03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca News

«Il Comune acquisterà l’ex Banca d’Italia per la facoltà di Medicina»

La ex sede della Banca d’Italia
La ex sede della Banca d’Italia

«L’acquisto dell’ex sede tarantina della Banca d’I­talia, già accreditata come sede della facoltà di Medicina, sarà possibile grazie all’intenso lavo­ro suppletivo, tra gli altri, svolto dall’amministrazione Melucci sul tavolo del Cis, in ultimo riu­nitosi venerdì scorso». È quanto fanno sapere dal Comune di Ta­ranto in riferimento all’ex sede della Banca d’Italia. «Il sindaco Rinaldo Melucci, con l’intento di razionalizzare le procedure di spesa, ha acconsentito alla riprogrammazione delle risor­se provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione inizial­mente destinate alla ristruttu­razione dei palazzi storici co­munali Carducci, Troilo e Vico Novelune».

«Con quei soldi si procederà ora all’acquisto della storica sede della Banca d’Italia – ha spiega­to il primo cittadino – senza che ciò comporti un definanziamen­to dell’ambizioso progetto che restituirà alla città tre immobili di inequivocabile pregio. Per il restauro e la rifunzionalizzazio­ne dei palazzi Carducci, Troilo e Vico Novelune, anzi, saranno appostate maggiori risorse».

«Palazzo Carducci – evidenzia­no dal Comune – per il quale erano disponibili solo 2 milioni per il primo stralcio del proget­to, è ora destinatario di quasi 7 milioni per completare restau­ro e musealizzazione. Palazzo Troilo, invece, riceverà circa 1 milione di euro in più alla luce del complesso progetto esecu­tivo di “Cucinella Architects”: è destinato a diventare un cen­tro culturale ed espositivo e un coworking avanzato. Il palazzo di Vico Novelune, infine, ha ot­tenuto circa 3 milioni di euro per la sua ricostruzione come alloggio per studenti e ricerca­tori. La proposta tecnica di fat­tibilità redatta dalla Direzione Lavori Pubblici, quindi, è stata accolta dal Governo portando un doppio risultato: il via libe­ra al potenziamento dell’offerta formativa universitaria, diver­samente irrealizzabile, e il rad­doppio di fatto delle risorse de­stinate ai tre palazzi storici della programmazione comunale».

Sull’accreditamento del corso di medicina, invece, il sindaco ha dichiarato: «Finalmente ci sia­mo, senza se e senza ma, un vero corso di Medicina e una sede di prestigio nel cuore del Borgo, il primo passo verso un progetto ancora più ambizioso per Ta­ranto, è stato un grande lavoro di squadra, siamo grati a tutte le istituzioni, inizia una storia tutta nuova per i nostri giovani, è un segnale importante per la ripar­tenza della città. E sono sicuro che nei prossimi giorni gli sforzi che abbiamo compiuto ci conse­gneranno altri risultati positivi».

Nei giorni scorsi, il sen. Ma­rio Turco, sottosegretario alla Programmazione economica e agli Investimenti, ha annunciato «L’agenzia nazionale di valuta­zione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), presieduta dal prof. Antonio Uricchio, ha comunicato che la filiale dell’ex Banca d’Italia è stata accreditata come sede della Facoltà di Me­dicina e Chirurgia di Taranto. Quando abbiamo pensato all’ex sede della Banca d’Italia come contenitore ideale per accogliere Medicina sembrava un traguar­do lontano – ha aggiunto il sot­tosegretario – Ed invece un pas­so alla volta, mese dopo mese, e con il sostegno di tutte le realtà coinvolte, Comune di Taranto, Regione Puglia, Università degli Studi di Bari, Asl di Taranto e con il coordinamento della Pre­sidenza del Consiglio, siamo ri­usciti in poco tempo in una vera e propria impresa. Ringrazio chi ci ha creduto e chi non ha mai mollato anche quando gli osta­coli burocratici sembravano in­sormontabili. Questo territorio merita una Università di eccel­lenza e anche una sede presti­giosa che posa accoglierla».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche