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L’on. De Giorgi: «Io la prima a parlare dell’immunità penale»

Rosalba De Giorgi
Rosalba De Giorgi

La replica non si è fatt aattendere. Al Meet up Amici di Beppe Grillo, che l’hanno accusata di non aver lasciato tracce signifi­cative del suo lavoro parlamentare, l’onorevole Rosalba De Giorgi – che ha appena abbandonato il M5S – ri­sponde con un dettagliato resoconto di interventi nella sua azione parla­mentare.

«Vale la pena di rammentare – dice fra le altre cose la deputata – che sono stata la prima parlamentare tarantina del M5S ad aver sollevato (quando in molti non osavano nem­meno metterla in discussione) la questione dell’immunità penale ed amministrativa che era stata con­cessa ai gestori dello stabilimento siderurgico. L’ho fatto più volte con interrogazioni ed interpellanze a cui nessuno del Governo, però, ha mai dato risposta. Una risposta che non è arrivata nemmeno quando, nel gen­naio di un anno fa, ho chiesto all’E­secutivo come intendesse procedere alla luce della Sentenza emessa dal­la Corte europea dei Diritti Umani. Sì, proprio quella che rilevò come il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell’Ilva abbia mes­so in pericolo la salute di un’intera popolazione che vive in un’area da decenni considerata ad altissimo ri­schio».

Sempre in tema di ex Ilva, la depu­tata ricorda di aver presentato una interrogazione sugli «opinabili cri­teri di selezione adottati da Arcelor­Mittal in occasione delle assunzioni degli ex dipendenti Ilva. In tempi molto più recenti (lo scorso febbraio, per l’esattezza), ho presentato un’in­terpellanza sull’ultimo incidente re­gistratosi nell’ex Ilva chiedendo al Governo di conoscere quali sono gli strumenti che ha a disposizione e di cui intende eventualmente avvalersi per controllare che gli impegni as­sunti da ArcelorMittal Italia, in rela­zione alla prosecuzione dell’attività industriale sul nostro territorio, sia­no effettivamente rispettati a tutela della sicurezza dei lavoratori e della salute della cittadinanza di Taranto».

Altro tema affrontato è stato quello della precarietà degli uffici giudi­ziari: «Ho chiesto spiegazioni sul perché le sedi giudiziarie tarantine siano costrette a svolgere le proprie attività convivendo con carenze strutturali e di organico. Un’altra interrogazione – dichiara ancora l’on. De Giorgi – è stata quella con cui, nel gennaio del 2019, ho chie­sto all’allora Ministro dei Beni cul­turali Bonisoli che il personale del Museo MarTa venisse incrementato per consentire all’utenza la fruizio­ne della struttura in modo comple­to e non più parziale». Tra le altre attività, nel lungo elenco fatto dalla parlamentare, da segnalare l’inter­vento sul ministro dei Trasporti per l’individuazione del porto di Taran­to come “luogo di quarantena” per la nave da crociera “Favolosa”. Infine, la stoccata al M5S e sulle mancate risposte dei governi cinquestelle sul­la questione ambientale. «Per quale motivo? Io lo conosco alla perfezio­ne, ha un peso pari ad 8 milioni di tonnellate ed è quello che ha deter­minato la mia scelta di uscire dal M5S».

1 Commento
  1. DANILO 3 mesi ago
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    TANTO LAVORO PER QUEI POCHI SOLDI CHE HA INCASSATO….

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