11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca News

«Coinvolgere le pmi per la ripartenza»

Il primo cittadino: L’Ilva deve liberare spazi nel nostro porto

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

«Ormai troppa Ilva per Taranto: i livelli produttivi, la prospettiva tecnologico-indu­striale e i comportamenti verso la città, i lavoratori e l’indotto non giustificano affatto la riserva di tutti quegli spazi a terra e a mare per lo stabilimento siderurgico. È quanto emerge da numerosi in­contri tenuti dall’Amministrazio­ne comunale negli scorsi giorni con gli altri Enti locali ed i com­parti produttivi ionici e dalle loro sollecitazioni ormai ricorrenti sul punto». Così il Comune di Taran­to in una nota. Per questo motivo il sindaco, Rinaldo Melucci, ha scritto al Presidente dell’Auto­rità di Sistema Portuale del Mar Ionio Sergio Prete, richiedendo aggiornamenti sulla rivisitazione delle vaste concessioni di banchi­ne e infrastrutture assegnate in esclusiva allo stabilimento side­rurgico.

L’Ente civico aveva, già nei mesi scorsi, formulato all’Autorithy portuale l’istanza di avviare uno studio formale ed oggettivo, che valutasse l’indice di utilizzo dei citati moli e calcolasse quanto gettito pubblico e quanta compe­titività il sistema economico ter­ritoriale perde ogni anno a causa di questi spazi sottratti ad inizia­tive commerciali e turistiche, cer­tamente più sostenibili.

«Oggi appare evidente che Arce­lorMittal abbia solo due interes­si a non mollare ancora la presa su Taranto – il pensiero del pri­mo cittadino ionico -, le quote di mercato che non vuole cedere ai concorrenti europei in questa congiuntura assai negativa e la poderosa piattaforma logistica costituita dal nostro porto. Se non si impegna finalmente per Taran­to, faremo comprendere al grup­po franco-indiano che queste positività non sono affatto acqui­site. Lo stabilimento deve ormai arretrare dal tessuto urbano, per questioni sanitarie, ambientali e persino economiche. Si inizi con il liberare il porto per le nostre Pmi e le nostre energie». Proprio alle Pmi va il pensiero del sinda­co e dell’amministrazione.

A seguito dei numerosi incontri tenuti dall’Amministrazione co­munale nelle ultime settimane con associazioni di categoria e parti sociali ioniche, a proposito del generale tema della riparten­za del nostro sistema economi­co, il sindaco Melucci ha inviato una serie di missive formali, che sulla scorta delle sollecitazioni ricevute da cittadini e operatori, tendono a sensibilizzare alcuni interlocutori pubblici e privati nel verso di un maggiore coinvolgi­mento delle Pmi locali o di un più rapido sostegno ai lavoratori del nostro territorio.

Nel particolare, tra gli altri, l’Am­ministrazione comunale ha chie­sto ad AqP di valutare la possibi­lità di abbonare le rate riferibili al lockdown agli operatori del turi­smo, oltre che di intensificare gli interventi di sanificazione sulle infrastrutture cittadine di compe­tenza.

Sono state invitate, poi, le Agen­zie regionali e la Gdo a tenere meglio presenti le competenze e le potenzialità degli operatori ionici, mentre alla struttura terri­toriale dell’Inps si è espressa pre­occupazione per i ritardi nell’ero­gazione della Cassa Integrazione.

Ad AdP si è, invece, chiesto un aggiornamento del piano dei voli previsto nella cosiddetta fase 2 sull’Aeroporto del Salento, men­tre per talune esigenze avanzate dal comparto edile e di stretta pertinenza del Consiglio comu­nale il primo cittadino ionico ha condiviso con il presidente Lucio Lonoce l’opportunità di avviare al più presto dei lavori di revisio­ne di datate delibere consiliari.

Infine, l’Amministrazione comu­nale ha raccolto la disponibilità di Asl e Soprintendenza a organiz­zare in tempi brevi un confronto con gli operatori, per chiarire gli aspetti più concreti dei dispositi­vi di prevenzione da Covid-19 in occasione della riapertura degli esercizi cittadini.

1 Commento
  1. Fra 12 mesi ago
    Reply

    Così mi piaci risoluto e convinto del tuo incarico , non mollare ,riprendiamoci la nostra città , nella cartina d’Italia sulla città di Taranto non compare l’aeroporto ,ma il Golfo di Taranto si ed è in grande ,vogliamo una nuova città quella che sotto il nome degli spartani è nata .

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