26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca News

Emergenza Covid-19, dai Lions italiani 5 milioni di euro

Euro
Euro

Anche se le restrizioni della quarantena ne hanno impedito le forme tra­dizionali di incontro così come di raccolta fondi, i club service italiani si sono adeguati ben presto alle nuove forme di azione.

I Lions, per esempio – in Italia circa 1,300 club per complessivi 40mila soci – hanno raccolto quasi cinque milioni di euro (fino alla settimana scorsa poco più di quattro mi­lioni e novecentomila, per essere più preci­si; inclusi 350mila dollari immediatamente messi a disposizione dalla Fondazione del Lions club international) per l’emergenza Covid-19. Sono serviti per acquistare appa­recchiature sanitarie e dispositivi di protezio­ne individuali, ma anche derrate alimentari; il tutto consegnato ad ospedali, Asl, comuni, enti assistenziali e singoli cittadini nel biso­gno dall’inizio della pandemia ad oggi.

“Sbigottiti dalla violenza di questa epide­mia – ha dichiarato Luigi Tarricone, presi­dente nazionale dei Lions club italiani – ci siamo subito posti a fianco delle istituzioni, anche attraverso i nostri soci medici che operavano in prima linea o presenti nelle amministrazioni locali, raccogliendo le loro richieste. Grazie a 1.300 club e 40.000 soci presenti in tutte le maggiori città italiane siamo riusciti a generare un’azione rapida e capillare”. Il 27% della raccolta complessiva (1.300.000 euro) è stato destinato all’acqui­sto immediato di centinaia di migliaia di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari: mascherine, guanti, calzari, visiere, camici e tute monouso. Preziosi nella fase calda della pandemia, quando i dpi erano ir­reperibili. Oltre 2.688.000 euro, pari al 56% del totale, sono stati impiegati per l’acquisto di attrezzature medicali di alto livello, uti­lizzabili anche dopo la fine dell’emergenza. In tutta Italia, i Lions hanno in particolare consegnato agli ospedali respiratori per te­rapia intensiva, analizzatori per tamponi, apparecchi per ossigenoterapia, ecografi, monitor, siringhe elettriche, tablet.

Accanto ai quasi 200 ospedali che hanno ricevuto supporto dai Club Lions – e tra questi quelli delle provincie lombarde più colpite dal Covid-19 e lo Spallanzani di Roma – cresce di giorno in giorno il numero delle RSA alle quali vengono forniti in pri­mis dispositivi di protezione. “L’azione dei Lions italiani – ha spiegato Luigi Tarricone – continua senza sosta adattandosi alle pri­orità del momento. Se ventilatori polmonari e dispositivi di protezione sono stati la no­stra prima preoccupazione, adesso stiamo concentrando la nostra azione sul sostegno alla popolazione e iniziamo a progettare gli interventi a supporto della ripartenza della nostra economia”.

Così oltre 830.000 euro (17% del totale) hanno finanziato fin qui l’attività di soste­gno sociale: spese solidali, donazioni di prodotti alimentari alle famiglie e a mense aperte a coloro che sono in difficoltà.

I Leo, soci dell’associazione giovanile dei Lions, distribuiscono ogni mattina la cola­zione agli operatori sanitari del Covid Ho­spital di Milano, mentre in Puglia hanno po­derosamente affiancato le iniziative dei vari Lions club. In tutta Italia, in collaborazione con Croce Rossa e Protezione Civile locali, i soci Lions sono operativi nella distribuzio­ne porta a porta di alimenti e farmaci. In Puglia, oltre alla donazione da parte del Di­stretto regionale Lions, guidato da Roberto Burano, di sei respiratori ai Covid Hospital delle 6 province, i singoli club (da soli, o in associazione con altri club service, come storicamente si fa a Taranto, per esempio) hanno donato respiratori ed apparecchia­ture medicali ma anche derrate alimentari per le mense dei poveri della Caritas. “Ci attende una nuova sfida – ha concluso Tarri­cone – noi siamo un’organizzazione che ha grandi professionalità in quasi tutti i campi. Dobbiamo adesso mettere queste professio­nalità al servizio dei giovani, della pubblica amministrazione e delle imprese per aiutare la ripartenza del Paese”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche