19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2021 alle 06:44:14

Cronaca News

Querela al giornale, bufera sul sottosegretario

L’inchiesta di “Gente d’Italia” sugli appalti per la nuova sede consolare a Montevideo scatena la reazione di Ricardo Merlo

Ricardo Merlo
Ricardo Merlo

Diventa un caso la polemi­ca, con minaccia di querela, tra il sotto­segretario agli esteri, Ricardo Merlo e il giornale Gente d’Italia, che viene pub­blicato a Montevideo.

Il giornale diretto da Domenico Porpi­glia ha pubblicato una inchiesta sull’ap­palto per la costruzione della nuova sede consolare italiana a Montevideo. Una inchiesta che ha fatto infuriare lo stes­so Merlo, secondo il quale «l’accusa di potenziali interessi in un appalto non ancora assegnato – quotidianamente ri­lanciata dal giornale “Gente d’Italia” – è priva di qualsiasi fondamento e, dati i contenuti palesemente diffamatori di molte delle affermazioni pubblicate dal giornale di Montevideo, ho incaricato il mio legale di fiducia di agire a tutela della mia dignità e reputazione».

Alla redazione di Gente d’Italia è giun­ta, con una nota, la solidarietà della File: «La Federazione Italiana Liberi Editori esprime grande sdegno e preoccupazio­ne per l’ennesima minaccia alla libertà di stampa che arriva questa volta addi­rittura da un sottosegretario del Gover­no italiano e prende di mira un giorna­le coraggioso e libero come “La Gente d’Italia”. Piena solidarietà va all’editore, al direttore, alla redazione e ai collabo­ratori di “La Gente d’Italia”, campioni di giornalismo indipendente, che hanno svolto una delicata inchiesta giornalisti­ca su alcuni appalti pubblici del Gover­no italiano presso la sede diplomatica in Uruguay».

«Stupisce ed indigna – scrive la File – che un rappresentante del nostro Gover­no, invece di preoccuparsi di chiarire e fugare ogni ombra su una materia che interessa tutti i cittadini, pensi piuttosto ad avviare azioni giudiziarie proditorie e temerarie al solo fine di spaventare e zit­tire la libera stampa che sta esercitando il diritto-dovere di sorvegliare l’operato della pubblica amministrazione e infor­mare i cittadini. Ci auguriamo che sulla vicenda voglia intervenire il Presidente del Consiglio per chiedere al componen­te del suo Governo di recedere da tale vergognosa ritorsione».

A Gente d’Italia è giunta anche la soli­darietà della Fnsi: «La Federazione na­zionale della stampa italiana è al fianco dei colleghi della Gente d’Italia, da sem­pre impegnati a dar voce agli italiani che vivono in Sud America. È singolare che, alle legittime domande poste dal quoti­diano sull’opportunità di costruire una nuova sede consolare italiana a Montevi­deo, il sottosegretario agli Esteri Ricar­do Merlo abbia reagito preannunciando l’avvio di un’azione legale».

«Il sottosegretario Merlo – dichiara il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, dovrebbe sapere che è dovere dei gior­nalisti formulare domande nell’interes­se dei cittadini ad essere correttamente informati. Non vorremmo che la presen­tazione di una querela o di un’azione di risarcimento (la sostanza non cambia) fosse un espediente per sottrarsi alle le­gittime domande e, quindi, per non dar conto ai cittadini del proprio operato. Se il sottosegretario Merlo pensa che la sua minaccia di querela possa in qualche modo intimidire i colleghi della “Gen­te d’Italia” o farli desistere dal diritto-dovere di informare, si sbaglia. La reda­zione porterà avanti le proprie battaglie nell’esclusivo interesse dei cittadini. Il sottosegretario Merlo se ne faccia una ragione”.

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