19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

News Provincia di Taranto

Castellaneta, subito linee guida per le spiagge libere

L’appello di Pd, M5S e Altra Città


Una spiaggia

CASTELLANETA- “In vista dell’inizio della stagione esti­va urge che l’amministrazione comunale programmi e adotti linee guida per la fruizione del­le spiagge libere. Tutto ciò per evitare che la crisi economica che stiamo attraversando generi anche un’intollerabile dscrimi­nazione nei confronti di chi vive differentisituazioni socioecono­miche, tra chi potrà frequentare in sicurezza gli stabilimentibal­neari privati e chi invece corre il rischio che questi standard di sicurezza nonvengano assicurati se le amministrazioni comunali non organizzeranno in tempola gestione degli arenili liberi”.

Il Comune di Castellaneta dovrà occuparsi per Tempo di defini­re le modalità di fruizione della spiaggia libera e ne andrà garan­tito il libero accesso ed un sicu­ro utilizzo.Non vorremmo che la mancanza di programmazio­ne porti alla cessione ai priva­tidelle spiagge libere in cambio di sorveglianza oppure addirit­tura alla chiusuradelle spiagge libere perché non si è in grado di assicurarne una corretta fru­izione”. L’appello è di Gianni Di Pippa, capogruppo consilia­re del Pd, Agostino De Bellis – consigliere comunale del M5S e Donatello Lemma, portavoce Un’altra Città. “Su questo sare­mo vigili anche negli eventuali allargamenti impropri che si­venissero a verificare da parte dei lidi privati in conseguenza delle norme anti Covid 19- di­cono i tre- pensare di cedere a privati spazi di litorale in cam­bio di controllo e sorveglianza è da scartare tassativamente. È questo il momento per riscopri­re tratti di spiaggia che spesso sono stati trascurati compre­sala pulizia della duna e della macchia mediterranea. Quindi bisognerà curare l’aspetto am­bientale e quello sanitario con in primis il distanziamento so­ciale e una corretta valutazio­ne della capacità di fruizione. L’amministrazione convochi subito un tavolo di confronto unitario, anche alla luce delle Linee guida emanate dalla Re­gione Puglia, perché in questa fase non possiamo tollerare carenze e ritardi. In attesa che l’amministrazione batta un col­po- proseguono Di Pippa, De Bellis e Lemma- facciamo no­stre alcune proposte lanciate da esperti del settore, come Gino Marchionna, per organizzare le spiagge libere: individuare gli accessi alle spiagge libere con i relativi corridoi di ingressoed i corridoi di uscita; suddivide­re la spiaggia libera in piazzole immaginarie (10 mq dovrebbe essere la misura di ciascuna) per calcolare il numero massimo di spazi; obbligo di occupazione della piazzola con distanziatore da spiaggia (incommercio c’è già Safe beach Space, brevetto di un’azienda sarda); regolare gli accessi presidiando i corri­doi di ingresso con l’aiuto del­la comunità previa formazione (es. associazioni di volontaria­to, cittadiniche percepiscono il reddito di cittadinanza, ecc.); prenotazione attraverso app e telefono: per chi non volesse ri­schiare dinon trovare una piaz­zola libera si può ipotizzare la prenotazione, in duepassaggi, della propria piazzola indicando giorno della settimana e fascia oraria preferita (es. 07-10 (con precedenza a famiglie con bam­bini), 10:15-14, 14:15- 19:00).

Ce ne sono molte in commercio de­dicate agli stabilimenti balnea­ri; campagna di sensibilizzazio­ne per i bambini contro i rischi del contatto con altre persone; assegnazione di un bonus eco­nomico a tutti coloro che sog­giornerannoa Castellaneta Città e Castellaneta Marina da spen­dere negli esercizi commerciali del territorio comunale; avviare una campagna di comunica­zione per attrarre turisti e per aiutaregli operatori a battere la concorrenza; piano di mobilità con parcheggio a numero chiu­so ad orari regolamentati attra­verso l’impiego di ausiliari del traffico e aumento dei viaggi della navetta da Villaggio dei Turchesi verso il lungomare e viceversa; installare stalli sor­vegliati per bici per incentivare gli spostamenti non inquinanti. In questi anni la gestione della marina è stata contraddistinta da una serie diomissioni e abu­si che hanno deturpato un gio­iello naturalistico, per questo è necessario e non più differibile che l’amministrazione metta in campo una serie di controlli su tutte le concessioni demaniali, finalizzati all’emersione di abu­si edilizi e difformità lungo la fascia demaniale marittima”.

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