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Covid-19, accordo per dare un futuro ai bambini a rischio

Siglata l’intesa tra Ministero della Salute, Società Italiana di Pediatria e Save the Children

Covid-19, accordo per dare un futuro ai bambini a rischio
Covid-19, accordo per dare un futuro ai bambini a rischio

Siglato il protocollo di intesa tra Ministero della Salute, Società Italiana di Pediatria (SIP) e Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lot­ta per salvare i bambini a rischio e garanti­re loro un futuro -, su interventi innovativi rivolti a bambini, adolescenti e alle loro fa­miglie, la cui condizione di vulnerabilità si è acuita a seguito dell’emergenza Covid19, perché in condizione di povertà economica ed educativa e marginalizzazione sociale, nonché vittime o a rischio di abusi in am­bito familiare.

Tra gli interventi, in presenza e online, da destinare ai bambini, alle bambine e agli adolescenti beneficiari di Save the Children durante l’estate del 2020 e in fase di post-emergenza, attività di educazione sanitaria, educazione alla salute e a sani stili di vita, supporto psicosociale e soste­gno nel contatto con la rete sociosanitaria territoriale, valorizzando gli aspetti di em­powerment di comunità e di partecipazione attiva dei minori coinvolti. “Gioco e atti­vità motorie all’aria aperta, alimentazione sana, benessere emotivo: dopo il forzato isolamento e la sospensione delle attività di ogni giorno, ritengo urgente restituire alle bambine, ai bambini e agli adolescen­ti la possibilità di giocare, di stare con gli amici, di apprendere, e di nutrirsi in modo equilibrato e completo, tornando a una sana vita di relazione con adulti e coetanei. Il Ministero della salute ha accolto e sot­toscritto con convincimento il Protocollo proposto da Save the Children per accom­pagnare l’uscita dal lockdown di bambini e adolescenti e in particolare tra quanti, tra loro, hanno meno opportunità e possibilità, per condizioni di svantaggio delle famiglie d’origine. Pensiamo in particolare ai mi­nori che vivono in condizione di povertà economica, educativa e di marginalizza­zione sociale ma anche a quanti sono in situazioni drammatiche di vita, o a rischio di abusi in ambito familiare o comunque portatori di vulnerabilità preesistenti alla crisi pandemica, che si sono acuite a segui­to dell’emergenza da Coronavirus. Il mio impegno, e quello del Ministero della Sa­lute, è rivolto costantemente alla tutela del­la salute delle bambine e dei bambini ed è impegnato a fronteggiare le sfide sanitarie delle popolazioni più vulnerabili attraverso un approccio sempre incentrato alla cura della persona” – ha spiegato la Sottosegre­taria di Stato alla Salute Sandra Zampa.

L’attività estiva servirà anche a coinvolgere bambini e ragazzi in percorsi di educazio­ne alla salute, per conoscere e imparare a rispettare i comportamenti di prevenzione indispensabili anche alla ripresa dell’anno scolastico. “E’ fondamentale, come preve­de questo importante Protocollo, promuo­vere sin da piccoli l’educazione sanitaria, non solo per favorire corretti comporta­menti di prevenzione riguardo al Covid-19, ma più in generale per far sì che nel nostro Paese si affermi una più forte coscienza sa­nitaria, proprio partendo dai bambini. Solo così possiamo valorizzare al meglio questo periodo in cui siamo chiamati a governare l’emergenza sanitaria senza dimenticare le necessità dei bambini e degli adolescenti. Non dimentichiamo ad esempio l’annoso problema dell’analfabetismo sanitario che vede l’Italia al penultimo posto tra i 27 Pa­esi Ocse. I percorsi di educazione sanitaria sull’uso corretto delle medicine, sull’igie­ne, sulla corretta alimentazione e sui sani stili di vita dovrebbero essere obbligatori nelle scuole: dalla materna alle superio­ri” – ha sottolineato Alberto Villani, Pre­sidente della Società Italiana di Pediatria. “Siamo tutti di fronte ad una sfida educa­tiva senza precedenti. Sin dall’inizio della crisi la nostra rete di servizi educativi – dai Punti Luce ai Centri Fuoriclasse o agli Spazi Mamme – si è attivata “a distanza” per raggiungere tutti i bambini e gli ado­lescenti, ed oggi riusciamo a seguire oltre 60mila persone, registrando le difficoltà e le sofferenze delle famiglie che aumentano di giorno in giorno” ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa dell’organizzazione. “Ora voglia­mo orientare al meglio la ripresa delle at­tività sul campo, per garantire ai bambini e ai ragazzi che vivono nei contesti più deprivati un’estate ricca di opportunità di apprendimento e di socialità. Grazie alle collaborazioni attivate con questo proto­collo potremo costruire con gli educatori e i nostri partner territoriali nuove occa­sioni educative su temi cruciali, come l’e­ducazione alla prevenzione e alla salute, con tutte le necessarie misure di sicurezza a tutela dei minori, delle famiglie e degli operatori. Per essere custodito e protetto, un bene prezioso come la salute ha bisogno della partecipazione attiva, della creatività e dell’impegno dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. Sono sicura che i ra­gazzi, adeguatamente informati e coinvol­ti, sapranno essere un attore fondamentale per diffondere comportamenti e regole di prevenzione tra i coetanei così come nelle loro famiglie. E’ una impresa complessa e delicata e ringrazio la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa e il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Vil­lani per essere al nostro fianco in questa progettazione”.

L’attività estiva servirà a coinvolgere bam­bini e ragazzi in percorsi di educazione alla salute, per conoscere e imparare a ri­spettare i comportamenti di prevenzione indispensabili anche alla ripresa dell’anno scolastico. Attraverso il gioco si aiuteranno i bambini e le famiglie a recuperare socia­lità e benessere emotivo, senza trascurare l’attività motoria e sportiva, sempre con il necessario distanziamento fisico e l’ado­zione di tutte le misure di sicurezza.

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