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Un’altra estate, nuovo inedito per Diodato

Dal 22 maggio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e sulle emittenti radiofoniche

Diodato - foto di Mattia Zoppellaro
Diodato - foto di Mattia Zoppellaro

MILANO – «Ho aperto la finestra della mia casa a Milano e ho sen­tito il profumo del mare».

È il ricordo (di Taranto?) di An­tonio Diodato (nelle foto di Mat­tia Zoppellaro) che torna oggi “Un’altra estate”, il suo nuovo singolo inedito, disponibile in ro­tazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali.

«Una delle cose ad avermi im­pressionato e incuriosito di più in questo periodo di lockdown è sta­to ciò che mostrava la mia finestra – ha confessato – Costretto a ri­manere in casa, ho lasciato vagare lo sguardo sul paesaggio cittadino che quello spiraglio dipingeva».

In questi mesi strani di chiusura Antonio ha sentito la necessità di creare musica nuova, di dare sen­so e valore al tempo, alle emozioni che vive, di mettere nero su bian­co le sue sensazioni e riflessioni e ha scritto un inedito che racconta una normalità sospesa e una quo­tidianità cambiata, con lo sguardo di chi si affaccia al mondo dalla finestra di casa, scrutando ciò che accade fuori da un punto di vista nuovo, quello di chi osserva da dentro.

«Ho visto gli ultimi giorni d’in­verno raccontare già la primavera che sarebbe arrivata, mentre nei nostri cuori rimaneva un freddo doloroso, un gelo che ancora ora fatica a sciogliersi – ha confidato – La natura andava avanti, nono­stante la nostra assenza e proprio grazie ad essa riconquistava i suoi spazi, i suoi profumi. Una prima­vera potente e insieme immobile sembrava volerci incoraggiare, quasi stuzzicare in modo crudele o forse solo indicarci la via per tornare con una consapevolezza diversa».

L’isolamento da coronavirus ha portato Diodato alla creazione di nuove emozioni musicali.

«Sono gli scherzi che fa il desi­derio di tornare a vivere – ha ag­giunto – Arrivare su una spiaggia e ritrovarsi davanti quella distesa misteriosa e potente, densa terra di confine, ti insegna a respira­re e a confrontarti con la libertà. Nei miei occhi chiusi, ho mosso i primi passi verso di lei, fino ad arrivare pian piano a farmi avvol­gere dal suo infinito abbraccio. Ho scaldato il mio corpo con movi­menti lenti ma sempre più costan­ti, puntando all’orizzonte, perché in fondo io, a quell’orizzonte, ci credo ancora». “Un’altra estate” è un brano dalle sonorità calde ed evocative, sottolineate dalla potente e solare apertura in cui l’utilizzo di una prevalenza di strumenti acustici, e della voce come strumento, sembra voler raccontare l’inevitabile esplosione naturale di un’estate ormai quasi emotivamente inaspettata. C’è tutta la consapevolezza di un vissuto difficile che spinge al desiderio di compiere un gesto semplice, che un tempo sarebbe risultato normale, quasi banale, come il decidere di andarsene al mare, e che ora, invece, assume un significato più profondo, divenendo l’umano tentativo di allontanarsi dalle tinte grigie di una stagione fredda e dura, alla ricerca dell’abbraccio consolatorio di una nuova stagione.

Questo nuovo brano arriva dopo il successo di “Fai rumore”, che ha superato i 60 milioni tra streaming e visualizzazioni ed è certificato disco di platino, è scritto interamente da Diodato e prodotto da Tommaso Colliva, discografico di fama internazionale, nonché vincitore di un Grammy Award nel 2015. La scrittura del singolo è iniziata in lockdown e la produzione è avvenuta in modalità “Fase 2” al 100%, a distanza, tra Milano e Roma, con i musicisti connessi tra loro grazie a tutte le piattaforme tecnologiche possibili. Il 2020 è l’anno della consacrazio­ne per Diodato: ha vinto con “Fai rumore” il festival di Sanremo, il premio della critica Mia Martini, il premio Sala Stampa Radio Tv e Web e il Premio Lunezia; l’8 mag­gio gli è stato assegnato il premio David di Donatello come miglior canzone originale per il brano “Che vita meravigliosa”, scritto da Diodato per il film “La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek, uni­co artista italiano solista ad aver vinto sia il festival di Sanremo che il premio David, per di più nello stesso anno e con due canzoni di­verse, entrambe contenute nell’al­bum “Che vita meravigliosa”.

Sabato 16 maggio, per lo show “Europe Shine a Light – Accen­diamo la musica”, l’artista ha riac­ceso le luci dell’Arena di Verona, vuota, tricolore e maestosa, con la sua “Fai rumore” in una versione inedita arrangiata per l’occasione: un’esibizione speciale e storica nel segno dell’unione, della cultura, dell’arte e della bellezza con cui Diodato ha voluto omaggiare, ar­rivando a colpirne il cuore, l’Eu­ropa intera.

 

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