26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Cronaca News

Spari al rione Tamburi: una questione di contrasti familiari

Spari al rione Tamburi, preso un 38enne
Spari al rione Tamburi, preso un 38enne

Colpi di pistola contro il portone di uno stabile nel quartiere Tamburi: arresto lampo della Polizia di Stato.

Gli agenti della Squadra Mobi­le hanno fermato Agostino Bi­signano, tarantino di trentotto anni, già noto alle forze dell’or­dine. Ancora in corso le indagi­ni per chiarire il movente che potrebbe essere riconducibile a contrasti di natura familiare.

Giovedì mattina, intorno alle 11.30, gli agenti di una pattuglia della Sezione Volanti, stavano eseguendo un intervento in zona, quando hanno udito distinta­mente alcuni spari. Giunto im­mediatamente in via Orsini, l’e­quipaggio ha incrociato un uomo che si stava allontanando a bordo di una Fiat 500.

Intuendo il suo coinvolgimen­to nell’episodio, la pattuglia ha tentato di bloccarlo ma ne è nato un inseguimento. Bisignano è riuscito a fuggire ma non prima di aver speronato la macchina di servizio della Sezione Volan­ti. Sul posto sino piombati al­tri equipaggi e gli investigatori della Squadra Mobile i quali, in breve tempo hanno raccolto ele­menti preziosi per la ricostruzio­ne dei fatti e per l’identificazione del fuggitivo. Sull’asfalto la Po­lizia Scientifica ha repertato tre bossoli. Sul portone dello stabile c’erano altrettanti fori. I poli­ziotti si sono messi al lavoro per acquisire e visionare anche le immagini dei numerosi sistemi di videosorveglianza della zona.

Spari al rione Tamburi, preso un 38enne
Spari al rione Tamburi, preso un 38enne

L’incalzante attività di indagine avviata dagli agenti ha consenti­to in breve tempo, di individuare l’autore del raid a suon di piom­ bo.

Sono scattate immediatamente le ricerche. La conoscenza del territorio ha consentito, nel giro di pochissimo tempo, di rintrac­ciare, sempre nel quartiere Tam­buri, la macchina utilizzata per la fuga.

Era parcheggiata nei pressi dell’abitazione di un parente di Bisignano. Le ricerche si sono fatte via via più pressanti fino a quando l’attenzione degli inve­stigatori si è concentrata sull’a­bitazione di una familiare.

I ripetuti ed insistenti inviti ad aprire la porta, insieme al tram­busto che si percepiva dall’inter­no dell’abitazione, hanno fatto capire agli investigatori che era­no vicini all’obiettivo. Dopo aver fatto irruzione nell’appartamen­to, i poliziotti hanno bloccato il trentottenne il quale indossava ancora gli indumenti immorta­lati dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza.

Accompagnato negli uffici del­la Questura, Bisignano è stato dichiarato in arresto per porto e detenzione illegale d’arma da fuoco e resistenza a pubblico uf­ficiale. E’ stato, poi, trasferio in carcere a disposizione dell’auto­rità giudiziaria.

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