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Volley, Taranto ritrova la A2

Bongiovanni e Zelatore ricevuti dal sindaco Melucci. Il plauso del primo cittadino

Tonio Bongiovanni e Elisabetta Zelatore
Tonio Bongiovanni e Elisabetta Zelatore

La pallavolo di se­rie A2 torna a Taranto, città che punta a diventare portabandiera del volley pugliese.

Giovedì il sindaco Rinaldo Me­lucci e l’assessore allo Sport Fa­biano Marti hanno ricevuto gli imprenditori Elisabetta Zelatore e Tonio Bongiovanni, che hanno voluto annunciare all’Ammini­strazione comunale e all’intera comunità ionica il ritorno for­male, nella Serie A2 nazionale del volley maschile, della storica formazione rossoblù della Prisma Taranto.

Riacquisendo il titolo sportivo da Castellana Grotte, hanno re­stituito al capoluogo ionico un palcoscenico sportivo di grande prestigio, a distanza di dieci anni dall’ultima esperienza del genere.

«Il ritorno del volley che conta a Taranto è davvero una buona no­tizia – ha affermato nel suo saluto il sindaco Rinaldi Melucci -, un avvenimento affatto banale, che contribuisce al clima di fiducia generale della città in vista dei XX Giochi del Mediterraneo. Mi piace pensare sia il segno di una Taranto che vuole assumere grandi sfide e finalmente ricono­scere questa rinnovata immagi­ne. Per quanto possibile dal no­stro ruolo, non faremo mancare alla Prisma Volley il supporto dell’Amministrazione comunale, a partire dall’ospitalità nel Pala­Mazzola, lavorando perché sia un progetto a lunga scadenza e per­ché si creino ricadute interessan­ti per la città. E lo stesso faremo con altre realtà sportive che si stanno impegnando a fare un sal­to di qualità in chiave nazionale, perché anche questo è un pezzo del futuro che abbiamo in mente per Taranto».

«Quando in anteprima i dirigen­ti della Prisma Volley mi hanno prospettato questa possibilità – ha aggiunto l’assessore Fabiano Marti -, l’emozione è stata grande, sicuramente ripensando al palaz­zetto stracolmo, colorato e chias­soso la domenica, ripensando alla promozione del territorio verso le squadre nazionali e il loro segui­to, ma specie perché insieme al fatto sportivo ed economico in sé si è cominciato da subito a pro­grammare il coinvolgimento dei giovani, delle scuole e delle fami­glie, un approccio convincente e sul quale l’Amministrazione co­munale già da tempo scommette per la ripartenza della città».

«A tutti i tifosi, sponsor, dirigenti e collaboratori che in questi ul­timi 9 anni hanno supportato e sostenuto la Serie A della Mater­dominivolley.it. Con grandissimo dispiacere ho accettato assieme agli altri dirigenti la proposta di cessione del titolo di Serie A2. Il Covid-19 ha reso precaria e diffi­cilissima la situazione economica delle aziende commerciali e per tale motivo non ci sono i presup­posti per poter ripartire per una altra stagione sportiva. La vendi­ta del titolo al Taranto è stata una opportunità per mantenere gli impegni assunti e non un mio tra­dimento come molti adesso stan­no pensando. Desidero chiarire a tutti che io non sarò nel prossimo futuro nè il direttore sportivo nè dirigente della società tarantina che si appresta a partecipare al prossimo campionato di serie A2 di pallavolo» ha dichiarato Vito Primavera, dirigente della Mater­domini. Il progetto Taranto vuole avere comunque una valenza re­gionale: il presidente della Pal­lavolo Bari (squadra di serie B), Antonio Laforgia, ha annunciato su Fb ai supporters baresi che «la scelta che ho preso e che qui vi comunico, è quella di unire le forze con Antonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore nell’am­bizioso progetto di riportare il volley di vertice a Taranto. Insie­me, rilanceremo la storica Prisma Taranto che fino ad una decina di anni fa è stata punto di riferimen­to in Puglia e in tutto il Sud Italia per il movimento. È una scelta da far tremare i polsi: per qualcuno potrà risultare sbagliata o per qualcun altro una follia, ma vi garantisco che è frutto di nume­rose riflessioni. Ormai da diver­so tempo con i miei nuovi soci, che già in precedenza hanno so­stenuto Pallavolo Bari, stavamo conversando sull’opportunità di creare insieme qualcosa di gran­de ed è giunto adesso il momento di farlo».

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