09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

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Torna Mariella Nava e invoca il “Povero Dio”

È uscito il nuovo singolo della cantautrice tarantina

Mariella Nava
Mariella Nava

«Una parola che suona stonata come le campane in un tempo frenetico che non riusciva a dare più tempo a nes­suno. E allora è giusto che abbia trovato il suo posto nello stop ge­nerale».

È la sintesi di Mariella Nava su “Povero Dio”, il nuovo singolo arrivato venerdì 22 maggio in ra­dio e in digitale.

«“Povero Dio” è una canzone che ha dovuto attendere il suo tempo per venire alla luce – ha spiegato – Risultava difficile trovare spa­zio con quella parola, tanto forte da essere ingombrante. Dio è una parola che torna, ma che mette sempre un po’ soggezione, è sco­moda, ci mette a nudo; e quante volte è stata usata a sproposito, travisandone completamente il senso. C’è un comandamento che dice di non nominarlo inva­no, eppure sembra essere più lì, nei posti e nelle rappresentazio­ni sbagliate, che nelle preghie­re. Dio, Allah, Buddha spiegato: mettici il concetto che vuoi, la natura: sono traduzioni, letture diverse, ma dentro c’è l’Univer­so, ci siamo noi, così come siamo e soprattutto come siamo diven­tati».

Mariella ha fatto sentire in que­sto brano tutta la sua autorevole vena artistica.

«Dio: tuona nel silenzio quella parola che intimamente, mai come in questo periodo, l’abbia­mo sentita rimbombare nell’im­magine di una piazza deserta, o posarsi sulle labbra, tra i denti, negli occhi, su un muro, in un pensiero, in una richiesta di aiu­to, in una forza da trovare, in un perché a cui dare risposte, quan­do le risposte sono diventate rare, difficili e addirittura inesisten­ti – ha aggiunto – E diventa più grande adesso che ci dobbiamo rialzare più poveri. Nella paura, nel vuoto dell’incertezza, in una carezza che arriva da dentro, nel caldo di una speranza. Dio, che per me è quello Cristiano, ma che per qualcun altro è qualsia­si appiglio per farcela, per ritro­varsi, è quell’energia nuova da prendere, quella fiducia intima necessaria per non sentirci soli e più miseri».

Mariella Nava ha esordito nel 1988 raggiungendo la notorietà come autrice di “Questi figli” per Gianni Morandi, “Come mi vuoi” interpretato da Eduardo De Crescenzo a Sanremo 1989 e ricantata poi da Mina, “Per amo­re” scritta per Andrea Bocelli, “It’s forever” per Dionne War­wick, “Il mio punto di vista” can­tata con Mango, “Spalle al muro” composta per Renato Zero, se­conda a Sanremo 1991 e ricorda­ta di più come “Vecchio”, oltre ai successi interpretati da lei stes­sa, “Terra mia” (Premio Volare a Sanremo ’94), “Cosi è la vita“ classificatesi terza Sanremo 1999 e Premio Miglior Musica dalla Sala Stampa, “Il cuore mio“ Pre­mio LILT per la vita a Sanremo del 2002. Mariella Nava è stata insignita dell’onorificenza di Ca­valiere della Repubblica italiana e del sigillo “Testimone di pace” per aver sempre scritto e cantato di tematiche sociali.

Il suo ultimo lavoro discografico contenente inediti risale a poco più di due anni fa e si intitola “Epoca”: terminata l’emergenza Covid-19, ritornerà presto in sala di registrazione per ultimare pro­getti e nuove canzoni che avremo modo di ascoltare nei prossimi mesi.

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