25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca News

Ospedale San Cataldo Nuovo rinvio, si pensa ad un commissario

Sull’appalto dovrà pronunciarsi anche la Corte di Giustizia Europea

Il nuovo ospedale San Cataldo
Il nuovo ospedale San Cataldo

In principio era l’ospedale “San Raffaele del Mediterraneo”, destina­to ad essere una eccellenza di livello in­ternazionale e da costruire a Paolo VI. Il progetto viene presentato nell’ottobre del 2009, con tempi di realizzazione stimati in tre anni. Poi si è passati al “San Cataldo”; altro santo, altra sede (via Alberto Sordi, sulla direttrice Taranto-San Giorgio). Ma restano i problemi. E invece dell’ospeda­le, per ora c’è solo un nuovo (l’ennesimo) rinvio, giunto dopo il nuovo (l’ennesimo) ricorso. Sull’appalto da oltre 160 milioni di euro, ha deciso il Consiglio di Stato, dovrà pronunciarsi anche la Corte di Giustizia Europea.

Un tour de force giudiziario che rende sempre più lontana la disponibilità degli annunciati, ma ad oggi lontanissimi, 715 posti letto del nuovo ospedale di Taranto. Per i cantieri ci sarà da aspettare. Parec­chio.

“Per il nuovo ospedale di Taranto si nomini un commissario, si revochi la gara in corso e si pubblichi un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana. A meno che Invitalia, delegata dalla Asl di Taranto a svolgere la funzione di stazione appaltante, non pensi di poter aggiudicare la gara immediatamente e sulla base del­la sentenza non definitiva del Consiglio di Stato” dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commis­sione regionale bilancio, commentando la Sentenza non definitiva del Consiglio di Stato – terza sezione – n. 3316/2020, pubbli­cata nella giornata di ieri, 25 maggio 2020. “Chi tiene davvero a risolvere i problemi di Taranto non può far finta di non sapere che il suo più grave problema è l’assenza di un ospedale come Dio comanda. Pensare di dover attendere la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione Europea sulla que­stione pregiudiziale in via di proposizione da parte dello stesso Consiglio di Stato, significa non temere in considerazione il superiore interesse pubblico alla piena funzionalità di un ospedale in grado di curare tutte le malattie tempo dipendenti e di alta specialità. Ricordo come fonte di prima mano che, quando avviammo l’ulti­ma programmazione di edilizia sanitaria, i presidi prioritari erano, nell’ordine, Taran­to e Monopoli-Fasano. Dei due, l’ospedale ionico era quello in fase più avanzata sotto il profilo del procedimento. È accaduto, in­vece, che quello di Monopoli-Fasano è in costruzione, mentre quello di Taranto lan­gue nella disputa giudiziaria e dopo aver scontato ritardi anche nelle fase preceden­te alla stessa gara d’appalto. Ecco, così non si può andare avanti. I cittadini – prosegue Amati – non possono tollerare la mancan­za di simmetria tra Asl diverse nel perse­ guire l’interesse pubblico alla salute, che è da considerarsi almeno paritario. Il nuovo ospedale di Taranto sarà peraltro un presi­dio di secondo livello, cioè d’interesse re­gionale. Per cui ogni giorno di ritardo non si scarica solo sulla provincia di Taranto, ma riguarda ogni cittadino pugliese. Di qui – conclude – la necessità di un’immediata aggiudicazione da parte di Invitalia oppu­re della nomina di un commissario. Non ci sono proprio alternative”.

1 Commento
  1. Fra 5 mesi ago
    Reply

    Si nutre una profonda delusione per qualsiasi progetto che riguarda la città di Taranto qualcuno riesce mai a dare una motivazione ? Fate venire la paranoia ,ci fosse mai una cosa che riuscite a realizzare ,non provate un bel po’ di vergogna ? L’ospedale va realizzato subito .

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