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«Produttività, il Comune ha operato correttamente»

Pubblicate le prime sentenze riferite alle controversie di lavoro riguardanti l’indennità per gli anni 2016 e 2017

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto

Pubblicate marte­dì le prime sentenze riferite alle controversie di lavoro riguar­danti l’indennità di produttività per gli anni 2016 e 2017, per cui parte dei dipendenti del Comu­ne di Taranto aveva diffidato prima e poi proposto ricorso al Giudice del Lavoro, per ottener­ne il pagamento.

«Il Giudice del Lavoro, nelle ragioni della decisione ha ar­gomentato che la domanda dei lavoratori ricorrenti è infonda­ta – commenta Ciro Imperio, direttore generale del Comune di Taranto – Sulla complessa vi­cenda della produttività 2016 e 2017, l’amministrazione comu­nale aveva prudenzialmente ac­cantonato le somme oggetto del contendere, pur ritenendo che le stesse non potessero essere cor­risposte in quanto, a seguito di specifici rilievi da parte degli Ispettori del Mef, il Fondo del trattamento accessorio del per­sonale dipendente aveva subito una sensibile riduzione e ride­terminazione».

«Conseguentemente, non vi erano i presupposti giuridici e contrattuali per corrispondere la “produttività” di quegli anni. I contenuti della sentenza eviden­ziano, tra l’altro, che “negli anni 2016 e 2017 i contratti collettivi decentrati integrativi stipulati dal Comune di Taranto, a cau­sa della riduzione del Fondo di cui all’articolo 15 del Ccnl, non hanno previsto la erogazione della indennità di produttività”. L’accantonamento in bilancio delle risorse eccedenti la quan­tificazione fatta dal Mef – evi­denzia il direttore generale del Comune – tendeva a preservare gli stanziamenti necessari nella remota ipotesi di una successiva rideterminazione, da parte della Corte dei Conti, della quantifica­zione del Fondo del trattamento accessorio destinato al persona­le dipendente. Le sentenze in ar­gomento testimoniano il corret­to operato dell’amministrazione comunale, peraltro condiviso dalla maggior parte dei dipen­denti dell’Ente che, invece, ha ritenuto di non proporre ricorso al Giudice del Lavoro».

«In funzione del grande apprez­zamento nutrito nei confronti di tutti i lavoratori che quoti­dianamente dedicano energie e costantemente si adoperano per il miglior funzionamento della macchina amministrativa, l’Amministrazione comunale, nel rispetto dei vigenti contratti collettivi – conclude Ciro Im­perio – continuerà ad utilizzare ogni utile strumento di gratifica economica e professionale con­fidando in una sempre maggiore reciproca fiducia, nella consape­volezza di essere parti di un’u­nica Istituzione al servizio dei cittadini».

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