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Crowd company: una band dal groove irresistibile

In giro per il mondo fra dj, producer e consolle: si ritorna a Londra

Crowd company
Crowd company

Questa settimana ci occupiamo di una band forma­ta da ben 8 elementi con sede a Londra, la “Crowd company”, la quale offre un tocco moderno di funk e soul vintage.

Quello del gruppo è un sound pieno di energia con un taglio vivo di melodie orecchiabili ed un groove irresistibile: la band combina un suono retrò basato su organo Hammond con una se­zione fiati virtuosa e imponente, voci soul e tanto altro ancora.

Il suono della “Crowd company” evoca lo spirito del funk degli anni ‘60 e dei primi anni ‘70, così come le band di jam funk dei giorni nostri, concentrandosi anche sul forte songwriting soul che combina il funk con soul, blues e jazz moderno.

Tanti i riconoscimenti ottenuti dalla formazione che, tra l’al­tro, ha condiviso il palcoscenico con artisti del calibro di George Porter Jr dei The Meters, Dapto­ne Saun & Starr, The New Ma­stersounds, The Monophonics e Alan Evans Trio.

La “Crowd company” è ospita­ta da molti locali importanti e ha suonato in luoghi prestigiosi come The 100 Club, The Border­line, Band On The Wall, Concor­de2 ed ha girato la costa occiden­tale degli Stati Uniti suonando in locali come Boom Boom Room e Slims, a San Francisco.

Il gruppo è rinomato per le sue dinamiche esibizioni dal vivo e questo spirito è catturato su na­stro analogico nel loro album di debutto, “Now or never”. Questa uscita presenta apparizioni di Alan Evans di Soulive (che ha anche mixato l’album) e Joe Tat­ton di The New Mastersounds.

L’album del secondo anno del­la “Crowd company”, “Stone & Sky”, è stato pubblicato nel 2017 tramite la nuova etichetta Alan Evans Vintage League Music. L’album è stato registrato presso IronWax Studio, prodotto anche da Evans. La seconda opera del­la band ha continuato a ricevere elogi dalla critica e dagli amanti della musica, con la rivista Blues & Soul che l’ha definita “un vero gioiello!”.

Il terzo “Lowdown” integrale è uscito all’inizio del 2020 ed è stato pubblicizzato da critici e fan come il migliore della band. Presenta i suonatori di corno Ryan Zoidis ed Eric “Benny” Bloom della band funk america­na nominata Grammy Lettuce su tutti i brani, è stato nuovamente prodotto da Alan Evans (che è anche ospite in un brano) ed è stato dominato dal pluripremia­to ingegnere di masterizzazione Grammy, Brian Lucey. Questo album rappresenta, senza dub­bio, un notevole passo avanti per il lavoro del gruppo e mette in mostra perfettamente una band che è maturata in una macchina ben oliata.

Con tre album alle spalle, una prolifica collaborazione in corso con Alan Evans e l’etichetta Vin­tage League Music, spettacoli live quasi non-stop e una base di fan in crescita, Crowd Company è un nome di cui sentiremo par­lare, sicuramente, molto di più in futuro.

Chiedo a Robert Fleming – lea­der, chitarrista e a volte cantante del gruppo – di dirmi qualcosa sulla scena musicale londinese. «Prima della pandemia, la scena della musica dal vivo a Londra era molto vivace e comprendeva un mix eclettico di generi e una serie di locali musicali – raccon­ta – Luoghi come Ronnie Scotts, The 100 Club, Jazz Cafe, Under The Bridge, Pizza Express Jazz Club sono luoghi eccellenti che programmano musica di qua­lità, non solo artisti in tournée, ma anche molti artisti locali. La scena funk e soul è molto for­te a Londra: la città è un mix di dj e band funk e soul moderne. Molti stanno fondendo il funk della vecchia scuola con influen­ze moderne. Attualmente la crisi dettata dal Covid 19 ha chiuso tutto questo. Ha avuto un effet­to devastante sui luoghi e sulle band e musicisti che si sono af­fidati ai concerti per guadagnarsi da vivere e promuovere la loro musica. Speriamo che molti so­pravvivano a questo momento drammatico e riemergano. Sia­mo sicuri che molti lo faranno.

Nel frattempo molti artisti e lo­cali si sono adattati alla situazio­ne: le vendite di musica digitale e vinile sono più forti che mai.Le persone ascoltano più che mai la musica di qualità. Molti orga­nizzano concerti online. Nulla può sostituire la musica dal vivo di persona, ma in questi tempi difficili questo aiuta. La musica prevarrà…».

Ci salutiamo con affetto.

Qui le 10 tracce delle quali Ro­bert Fleming consiglia l’ascolto: 01) Madison Square – Lettuce;

02) Black Rider – Ae3; 03) Ad­ventures in Paradise – Min­nie Ripperton; 04) Express 76 – Crowd Company; 05) People Say – The Meters; 06) Hot Shot – Saun & Starr; 07) Hefe – On The Spot Trio; 08) Inner City Bluees – Brian Auger’s Oblivion Express; 09) Lowdown – Crowd Company; 10) You’ve Been Gone Too Long – Ann Sexton

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