20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 21:48:32

Cronaca News

Obiettivo: duecentomila alberi

La proposta di Legambiente per dare davvero un volto nuovo alla città ionica

Alberi
Alberi

Darsi un obietti­vo ambizioso: mettere a dimora nel territorio comunale due­centomila nuovi alberi entro il 2025 dando così un nuovo volto, davvero verde, alla città dei due mari, migliorando in maniera significativa la qualità della vita dei suoi abitanti e contribuendo in maniera concreta alla lotta contro i cambiamenti climatici. È quanto Legambiente propone alla comunità tarantina. A Ta­ranto, secondo i dati riportati da Ecosistema Urbano 2019, il Rap­porto annuale di Legambiente sulle performance ambientali delle città italiane, redatto con la collaborazione di Ambiente Italia e di Il Sole 24 ore, ci sono solo 8 alberi in aree di proprietà pubblica ogni 100 abitanti, con­tro una media di 20 delle città italiane, mentre i metri quadrati di verde fruibile in area urba­na per abitante sono pari a soli 13,5 contro una media nazionale di 48,7. “Abbiamo quindi sicu­ramente bisogno, nei prossimi anni, di interventi di grande rilievo anche solo per raggiun­gere il dato medio delle città italiane, ma la sfida che la crisi climatica ha aperto richiede un impegno ancora più forte” dice l’associazione ambientalista. “È un impegno necessario: secondo gli scienziati dell’Ipcc è indi­spensabile azzerare le emissioni di anidride carbonica tra il 2050 e il 2060 e attualmente solo le piante, in particolare gli alberi e le foreste, sono in grado di as­sorbire CO2 con la fotosintesi. Si stima che un albero possa arrivare ad assorbire fino a 20 kg di CO2 l’anno. Inoltre la presenza di alberi può aiutare a combatte­re il consumo di suolo e, grazie all’ombreggiamento ed alla eva­potraspirazione delle chiome, può abbassare la temperatura dell’aria dai 2 agli 8 gradi centi­gradi, contrastando le ondate di calore, particolarmente nelle cit­tà, dove la temperatura è in me­dia di 2 gradi più elevata. Infine gli alberi e i boschi nelle città contribuiscono in modo sostan­ziale alla riduzione dell’inquina­mento atmosferico che è causa del 24% dei decessi in età adulta per malattie cardiache, del 25% dei decessi da ictus, del 43% dei decessi da malattia polmonare ostruttiva cronica e del 29% dei decessi da cancro ai polmoni.

Piantare alberi appare perciò, in­dubitabilmente, una delle scelte da fare per contrastare la crisi climatica. Ovviamente non la sola: essa ha comunque un im­patto limitato e deve accompa­gnarsi ad altri provvedimenti capaci di incidere sui nostri stili di vita, sui modelli di produzio­ne e di consumo. Piantare a Ta­ranto duecentomila alberi entro il 2025 è una grande sfida, ma non partiamo da zero. L’idea di creare a Taranto una foresta ur­bana risale al lontano 2004 ma è rimasta, per anni, lettera mor­ta. È stata ricompresa nel Cis, il contratto istituzionale di svilup­po di Taranto, firmato il 30 di­cembre 2015, con la previsione dell’intervento “Foresta Urbana Phitoremediation”, una barrie­ra naturale e sperimentale tra lo stabilimento siderurgico e lo spazio urbano consolidato, da realizzare dopo un intervento di bonifica”. “L’emergenza corona­virus, grazie agli sforzi di tutti, passerà, speriamo presto. L’e­mergenza climatica non andrà via da sola: anch’essa richiede di agire da subito”.

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