24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

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«Una promozione che poteva arrivare anche dal campo»

Coach Davide Olive ed il suo Cus Jonico che giocherà in serie B

Davide Olive
Davide Olive

Davide Olive sie­derà sulla panchina del Cus Jo­nico Basket Taranto anche per la stagione 2020/2021. Quella che vedrà il Cus Jonico calcare nuo­vamente i parquet della serie B. Di fatto il primo vero annuncio del presidente Sergio Cosenza e dal gm Roberto Conversano, an­ticipato già nelle prime ore suc­cessive all’ufficialità del salto in serie B.

Il Cus riparte quindi dall’allena­tore che ne ha risollevato le sorti un anno e mezzo fa prendendo la squadra, lo ricorda anche lui stesso nell’intervista, all’ultimo posto del campionato di serie C, tirandola fuori dai playout in poche gare e portandola a dispu­tare dei playoff da protagonista, eliminando prima Francavilla, sovvertendo il fattore campo, e poi spaventando Monopoli.

Quello che è stata questa sta­gione “a metà” è oramai storia di un campionato entusiasmante vissuto sempre nelle primissime posizioni prima dello stop per il coronavirus che ha interrotto sul più bello il sogno di vincere i playoff di Grosso e compagni.

Ora per coach Olive una nuova avventura, sempre però allenan­do le canotte rossoblu, ma in quella serie B che lui ha già sol­cato in passato, sulle panchine di Francavilla e Nardò. Lo farà insieme ancora a coach Claudio Carone, confermatissimo, pure lui, al suo fianco.

Ecco le prime parole di coach Olive da tecnico Cus Jonico in serie B.

Coach, cominciamo con la “bella” notizia: Cus Jonico in B. Come lo ha saputo, che tipo di reazioni ha avuto?
La società mi aveva manifestato la volontà di volerci provare già a febbraio sul campo. Per questo motivo avevamo potenziato una squadra che era già in crescita e terza in classifica inserendo un giocatore di esperienza come Ludovico De Paoli e un giova­ne di talento come Keegan Seho che non siamo riusciti nemmeno a presentare. Il virus e lo stop hanno infranto i nostri sogni “sportivi”. Ma la società ha sem­pre continuato a lavorare e non si è fatta scappare l’occasione del salto di categoria attraverso l’acquisto del titolo sportivo. In questo momento ci sono tutte le condizioni per poter fare bene e programmare per la città di Ta­ranto.

Era una “promozione” che po­teva arrivare sul parquet? Ha mai “giocato” nella sua mente i playoff?
Sì, poteva arrivare dal parquet anche se bisognava fare i con­ti con squadre attrezzate come Molfetta, Monopoli e Lecce. Ho giocato tante volte i play off nella mia mente, ancora oggi mi dispiace non averli potuti dispu­tare. Volevo vedere come avreb­be reagito Taranto, il Palafiom pieno nelle sfide decisive. Mi di­spiace soprattutto per i miei ra­gazzi che meritavano di giocarsi questa possibilità. Il nostro era un gruppo straordinario.

Come ha vissuto il distacco dai suoi ragazzi, il periodo del lockdown?
L’inizio non è stato bello, la­sciare un gruppo con cui avevi il piacere di lavorare non è stato facile.

Dopo ho trovato il modo di passare il tempo attraverso la visione dei video delle partite dei 4 giorni di B, attraverso l’ag­giornamento e attraverso la pro­grammazione dei miei progetti personali e sportivi. Adesso è il momento di creare qualcosa di importante per Taranto e per il Cus Jonico.

Tra le primissime cose messe in chiaro dalla società c’è sta­ta la sua riconferma, che sfida sarà allenare e giocare in serie B?
Mi ha fatto piacere che la so­cietà non abbia mai messo in discussione la mia riconferma, anzi mi abbia sempre conside­rato al centro del progetto Cus Jonico. Ho un ottimo rapporto con ogni componente dello staff dirigenziale e questo mi rende felice. A febbraio 2019 ho pre­so la squadra ultima in classifi­ca perché non potevo dire no al mio amico Roberto Conversano. Se mi guardo indietro credo che quell’incoscienza sportiva mi abbia premiato.

Avete già cominciato a parlare di “rinforzi”? Ha già in mente qualcuno? Oppure è prema­turo considerando che non ci sono ancora linee precise sui campionati e le date?
La società si sta strutturando e organizzando. All’area tecnica sono stati dati degli obiettivi e un budget su cui possiamo lavo­rare. Insieme al ds Appeso e a coach Carone stiamo lavorando per costruire una squadra che dia soddisfazioni alla città. Ab­biamo le idee chiare e ci stiamo muovendo ma non possiamo an­cora fare dei nomi.

 

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