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Arcelor chiede la cassa integrazione ordinaria per ottomila lavoratori

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

Altre nubi sullo stabilimento siderurgico. Nel pomeriggio del 4 giugno, Arcelor Mittal ha chiesto ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, dopo la cassa Covid, per 8.157 dipendenti dello stabilimento di Taranto per un periodo presumibile di nove settimane. La cassa sarebbe avviata a partire dal 6 luglio.

Questa volta è la crisi a determinare la richiesta dell’azienda. Per gli stessi oltre ottomila dipendenti era stata chiesta la cassa per l’emergenza Covid, ripartita in due fasi: prima da fine marzo a fine maggio e per altre cinque settimane dall’1 giugno. Una richiesta che arriva proprio mentre per oggi è atteso il nuovo piano industriale. «Arcelor Mittal – dichiara Biagio Prisciano (Fim-Cisl) – continua solo percorrendo la strada degli ammortizzatori sociali, va a senso unico e non va assolutamente bene, alla vigilia della presentazione del piano industriale, inoltra procedura di Cigo ordinaria per tutta la forza lavoro. Continua a trincerarsi dietro gli ammortizzatori sociali, il governo deve intervenire subito, non può rimanere alla finestra o addirittura ancora al primo tempo».

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