01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Lomagistro: «La musica è un mondo sorprendente»

Intervista al batterista tarantino leader della Berardi Jazz Connection

Il batterista tarantino, Francesco Lomagistro
Il batterista tarantino, Francesco Lomagistro

La creatività molte volte trae origine da un periodo sofferto o di grande prova. Proprio da qui nasce l’esigenza di seminare la rinascita, la voglia di ripartire. Nonostante la quarantena abbia rappresentato uno dei momentii più asfissianti della nostra vita, molti artisti, grazie al dono del ta­lento, sono riusciti a portare alla luce idee innovative. È il caso del batterista tarantino, leader della Berardi Jazz Connection, France­sco Lomagistro e del contrabbas­sista dei Musica Nuda, Ferruccio Spinetti, che per la prima volta insieme hanno pubblicato su tutte le piattaforme streaming il singolo Spaced Recording dalle «sonori­tà etniche provenienti dal Sud del mondo».

Francesco, quando è nata l’idea di realizzare un brano con Fer­ruccio Spinetti?
«Durante la quarantena, quando buona parte degli artisti ha tenuto la scena grazie alla presenza sui social. In una di queste lunghis­sime giornate, grazie alla stima e all’amicizia che ci lega, ho pro­posto a Ferruccio di “fare qualco­sa”. Con mio grande stupore e in pochissimo tempo mi ha inviato alcune idee per la realizzazione di un nuovo brano. Con tutta onestà mi aspettavo un video. La musica è davvero un mondo sorprendente!».

Come si fa a registrare durante il lockdown?
«Il pezzo è nato e realizzato a di­stanza, ognuno nella propria abi­tazione. Ferruccio ha registrato a Siena e io a Taranto. Sottolineo che non avevamo mai suonato insieme. Alla composizione di Spinetti ho aggiunto alcune sovraincisioni di batteria e percussioni oltre ad aver realizzato il missaggio. L’originali­tà sta nel fatto che la traccia con­tiene due soli strumenti: contrab­basso e batteria. Ne è venuta fuori una ritmica che rimanda ai colori del Sud».

Proprio quei colori (del mare) che aprono il videoclip di Spaced Recording?
«Nel video, fruibile in rete, viene ritratta la metafora della scia del mare che simboleggia la libertà generata e rigenerata dal motore della ritmica. Nuova linfa. Poi, pro­gressivamente, mentre eseguiamo in case a chilometri di distanza, entrambi diventiamo protagonisti di un cartone animato in una di­mensione surreale che ci riporta alla memoria proprio la chiusura imposta dal coronavirus».

Come è avvenuto l’incontro con Spinetti?
«In un concerto a Taranto. Come ho già detto prima, il mondo della musica è fatto anche di sorprese. Proprio come sorprendente è stato il feeling che si è creato fin da subito tra noi. Ci siamo promessi di sentirci nuovamente magari per altri brani insieme. Chissà». Stai già pensando al futuro? «È già pronto Word Epansion, nuovo progetto in trio dalle sonorità moderne che ho fortemente voluto. Nel disco mi sono avvalso della complicità di due grandi artisti: Fabio Giachino (pianista) e Gaetano Partipilo (sassofonista). Il nostro Marco Schnabl ha missato il tutto. Anche in questo caso si tratta di una formazione inedita. Il lavoro arriverà negli store nei prossimi mesi. Vi stupirà».

Qual è il tuo suggerimento per un post-covid a favore degli artisti?
«In qualche modo a Taranto siamo già ripartiti qualche giorno fa grazie a un concerto senza pubblico al teatro Fusco. A parer mio lo Stato dovrebbe agevolare i piccoli locali al fine di promuovere la musica dal vivo. Voglio ricordare che gli artisti sono stati una compagnia fondamentale durante l’intera quarantena».

 

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