Il rettore Francesco Cupertino ed il sindaco Rinaldo Melucci
Il rettore Francesco Cupertino ed il sindaco Rinaldo Melucci

Si intensificano e formalizzano i rapporti di colla­borazione tra il Comune di Ta­ranto e il Politecnico.

Giovedì mattina, nella sede di Palazzo di Città, il sindaco Ri­naldo Melucci e il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, hanno sottoscritto un accordo quadro di durata biennale, rinnovabile, che mira a promuovere e potenziare l’at­tività scientifica, didattica del Politecnico a Taranto ma anche del recupero e della valorizza­zione del patrimonio architetto­nico della città.

In particolare, l’amministrazio­ne comunale si impegna a so­stenere, anche economicamente, l’attività didattica formativa e scientifica, e, contestualmente, di individuare una nuova sede idonea e prestigiosa al Politec­nico nel centro della città in sostituzione della attuale, ma decentrata, ubicazione al quar­tiere Paolo VI. Il Politecnico, per contro, metterà a disposizione dell’amministrazione comunale le proprie competenze tecnico-scientifiche con particolare rife­rimento all’attivazione di alcune linee di intervento progettuale particolarmente meritevoli di attenzione in relazione alla va­lorizzazione e rigenerazione urbana delle aree dismesse e periferiche di Taranto. La col­laborazione avverrà mediante l’attivazione di due Commis­sioni Tecnico-Operative il cui compito sarà la formulazione di proposte riguardanti specifiche forme di attuazione dell’Accor­do. L’atto sottoscritto – si è det­to – rappresenta un investimento strategico per lo sviluppo socio-economico del territorio.

«Quella del Politecnico di Bari nel capoluogo ionico – ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – non è solo una pre­senza consolidata, ma anche una relazione identitaria, ormai fondamentale, nella condivisio­ne di una grande visione per la Taranto di domani, che parte dalla pianificazione strategica, passa per le bonifiche ed i set­tori innovativi, giungendo alla grande stagione della riqualifica­zione urbana e dei XX Giochi del Mediterraneo. Il tutto nella cornice dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e del nostro piano di transizione Ecosistema Taranto. L’amministrazione comunale – ha proseguito il sindaco – ha bisogno di arricchirsi di que­ste alte competenze e di questa passione. La città tutta intende rafforzare questo legame e ad­dirittura far crescere l’offerta didattica per i propri giovani e ricercare nuovi spazi di pregio per l’attività di ricerca ed istitu­zionale del Politecnico, il mio amico Rettore Francesco Cu­ Melucci

pertino e la sua organizzazione, ritengo, hanno facilmente com­preso che a Taranto possono giocarsi un ruolo assai rilevante per le sorti del green deal na­zionale e di questa nuova epoca culturale ed economica nella quale stiamo insieme entrando».

«Il Politecnico di Bari – ha ri­sposto il rettore, Francesco Cupertino – ha molto a cuore il futuro di Taranto e vuole essere protagonista del suo sviluppo, insieme con l’amministrazione comunale e tutte le istituzioni che hanno questo stesso obiet­tivo. Taranto è una sede irri­nunciabile per il Politecnico, prevista fin dal nostro atto co­stitutivo, nel 1990, quando era da poco nata la “Nuova Ilva” nel pieno di una politica industriale della quale, oggi, conosciamo i risultati. Oggi, però, abbiamo una straordinaria opportunità per sviluppare le nostre attività didattiche e di ricerca. Pensia­mo all’industria sostenibile, con le fonti alternative di energia, l’economia circolare, le nuove frontiere dell’ingegneria mec­canica e informatica. Pensiamo anche alla logistica, ai traspor­ti, alle infrastrutture, alla me­dicina del lavoro. Taranto può e deve diventare un grande la­boratorio in cui sperimentare, insieme, nuovi modelli di svi­luppo che siano compatibili con l’ambiente e la salute. Ecco per­ché questo sviluppo, che deve essere anche lo sviluppo del Politecnico, verrà dal confronto con il territorio e le sue istitu­zioni. Questo percorso richiede un rapporto più stretto anche dei nostri docenti e ricercatori con la città. Uno degli obiettivi strategici, infatti, è una nuova sede del Politecnico a Taranto, che sia meglio integrata nella città e aiuti a “fidelizzare” i do­centi. Faremo tutto il possibile per avere presto un dipartimen­to jonico, con l’aiuto dell’ammi­nistrazione comunale. Intanto, abbiamo fatto alcune proposte e siamo disponibili a mediare le nostre attività. Il Politecnico vuole crescere – ha concluso il Rettore – per far crescere Taran­to».

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