22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 19:30:09

Cronaca News

Linee bus elettrici veloci e piste ciclabili, così cambia il volto di Taranto

I progetti messi in campo dal Comune

Un rendering del progetto per la realizzazione delle piste ciclabili in città
Un rendering del progetto per la realizzazione delle piste ciclabili in città

Bus elettrici ve­loci, pubblicato il bando per la progettazione.

«Come avevamo preannuncia­to solo qualche giorno fa, la realizzazione delle due nuo­ve linee di bus elettrici veloci (Bus Rapid Transit – BRT) sta prendendo forma e ciò che pri­ma era solo un’utopia ora sta divenendo una concreta realtà per il nostro territorio – annun­cia Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto – L’amministrazio­ne ha lavorato alacremente per questo ambito risultato, anche quando non vi erano certezze sull’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie da destinare da parte del Mit, anche quando, in piena pandemia le priorità, le risorse e le energie erano foca­lizzate su altro. Anzi, proprio questa grave emergenza ha fat­to sì che l’amministrazione e i suoi tecnici scommettessero su un settore spesso trascurato e al quale, invece, deve puntare la rinascita di una comunità e la sua transizione ecologica, quel­lo della mobilità ecosostenibile e delle sue infrastrutture. Il Co­mune di Taranto ha reso noto il bando di gara per l’affidamento dell’incarico dei servizi tecni­ci di ingegneria e architettura concernenti la “redazione del progetto di fattibilità tecnico ed economica e del progetto definitivo delle infrastrutture per la realizzazione delle linee portanti elettriche della rete bus rapid transit (Brt) previste dal Pums. Linea Blu “Tamburi – Talsano”, Linea Rossa “Paolo VI – Cimino”, deposito/officina e opere accessorie”. Le offerte scadranno il prossimo 8 luglio ed è un bando di gara unico nel suo genere. Una gara europea dall’importo di 3.641.286,98 euro, capace di attrarre le più prestigiose realtà ingegneristi­che del settore viario per l’in­frastrutture ecosostenibili. Un progetto che farà scuola, perché non si procederà alla consue­ta progettazione a stralci o per singoli lotti – spesso preludio di opere mai terminate – ma si realizzerà la progettazione dell’intera rete, per uno svilup­po complessivo di circa 42 km, al fine di garantire il risultato strategico dell’intervento stes­so. Una rete – evidenzia il primo cittadino – che si alternerà tra tratti monodirezionali e tratti bidirezionali, in percorsi preva­lentemente riservati, al fine di garantire l’attraversamento del Borgo sino alle periferie in po­chi minuti».

«Un sentito ringraziamento per il raggiungimento di que­sto risultato va al Rup, coman­dante Michele Matichecchia, all’assessore Gianni Cataldino, all’ingegner Simona Sasso, alla dottoressa Barbara Galeandro e a tutto il gruppo di lavoro per le sinergie spiegate in campo che hanno consentito di ottimizza­re risorse e tempi di azione per raggiungere velocemente questo traguardo». Non solo linee bus elettrici veloci.

Infatti, Taranto è prima nella graduatoria dell’avviso pubbli­co regionale che ha distribuito 13,5 milioni di euro a 15 comu­ni pugliesi per la realizzazione di reti ciclopedonali.

Su 79 istanze solo un terzo de­gli enti ha presentato progetti ammissibili a finanziamento e, tra questi, solo 15 hanno effet­tivamente ottenuto le risorse. Taranto ha ottenuto il massimo del punteggio attribuibile, 100 punti, che le ha consentito di accedere a ben 800mila euro di risorse che permetteranno di re­alizzare il progetto.

«Si tratta di una rete di 10 km di piste ciclopedonali – ha spiegato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Ubaldo Occhinegro – che attraversa l’intero tessuto urbano e che si integra con il progetto “Pin Bike”, la piatta­forma tecnologica che consente di poter rilasciare incentivi eco­nomici agli utenti che utilizzano la propria bicicletta, nelle tratte generiche e nel “bike to work” e “bike to school”. Cominciamo a vedere concretamente gli effetti della nostra strategia di transi­zione, questo progetto è un pez­zo importante di “Ecosistema Taranto”».

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