22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 19:00:49

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Statte, prove generali per una smart city

Statte, prove generali per una smart city
Statte, prove generali per una smart city

STATTE- 3960 punti luce rinno­vati, resi ancora più tecnologici e intelligenti, con oltre 7 chilome­tri e mezzo di cablaggi e reti che costituiranno il primo importante tassello verso una smart city. E’ il progetto presentato dal Comune di Statte, relativo al servizio che a partire dai prossimi giorni costru­irà una nuova impiantistica per la pubblica illuminazione dell’intero paese.

“E’ progetto – spiega l’ing. Armando Iorio, energy manager del Comune – che proietta l’inte­ro territorio verso una piattaforma digitale che grazie a sensori intel­ligenti su ogni palo della luce con­sentirà di avere presto una struttura adeguata alle normative vigenti, in grado di effettuare tele controllo e tele gestione degli impianti, svi­luppare una rete di monitoraggio ambientale e informativo e in più consentire al Comune di porsi tra le amministrazioni all’avanguar­dia sul tema del risparmio ener­getico e la riduzione di Co2. “Un progetto complesso che ha visto impegnata questa amministrazione (comprese le opposizioni) per ben due anni – ha detto la consigliera delegata alle politiche energetiche, Stefania Caputo – e che partendo da un censimento puntuale delle criticità in atto, ha voluto segnare un punto di svolta per questa co­munità, con l’obiettivo non solo di raggiungere buone performance di risparmio energetico ma anche costruire strumenti utili per la re­alizzazione di una rete integrata di servizi: dal controllo del territorio garantito con l’installazione di ben 40 telecamere in punti sensibili fino al servizio di hot spot gratuito in tutta la biopiazza del paese”.

“Un intervento che nel giro di poco tem­po consentirà di avere un impianto di pubblica illuminazione nuovo ed efficiente, che non costerà un euro in più sul bilancio dell’ente, attual­mente le spese di energia sono pari a 480mila euro annui” chiarisce il funzionario di settore del Comune, l’arch. Enzo La Gioia .“E’ qualcosa che ci pone all’avanguardia – spe­cifica il sindaco Franco Andrioli – siamo non a caso una delle poche amministrazioni del sud Italia ad aver costruito questa rete e aver po­sto l’accento sulla possibilità di un intervento di naturale universale. La nuova pubblica illuminazione infatti riguarderà l’efficientamento di quella esistente ma anche la na­scita di altri 221 punti luminosi in alcune aree periferiche che secon­do l’impianto ereditato dal Comu­ne di Taranto erano state snobbate: zona San Girolamo e tutta l’area at­torno all’ospedale Moscati di perti­nenza del Comune di Statte”.

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