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Rosa D’Amato sospesa dal Movimento 5 Stelle

L’eurodeputata punita con altri due parlamentari. È la guerra tra Di Battista e Di Maio

Rosa D’Amato
Rosa D’Amato

Alta tensione all’in­terno del Movimento Cinquestelle. Il collegio dei probiviri ha infat­ti decretato la sospensione per un mese dal partito di tre parlamenta­ri europei, tra cui la tarantina Rosa D’Amato. Con lei anche Ignazio Corrao e Piernicola Piedicini. Il motivo della sospensione vien fat­to risalire al voto contrario che i tre hanno espresso al Parlamento Europeo su una risoluzione relativa agli strumenti europei da mettere in campo per fronteggiare la crisi de­terminata dalla pandemia. Tra que­sti strumenti, anche il controverso Mes, il meccanismo europeo di sta­bilità. Particolare clamore ha susci­tato la sospensione di Corrao, uno degli elementi di punta del M5S. A quanto pare nessuno dei tre sospesi avrebbe intenzione di sporgere re­clamo contro il provvedimento.

L’onorevole Rosa D’Amato ha af­fidato le sue considerazioni sul suo profilo facebook, dove, dopo essersela presa con «trolls e iene di turno», dice: «Agirò sempre in buonafede e in coscienza, consape­vole delle conseguenze che a volte questo comporta, pertanto rispetto la decisione dei probiviri e non in­tendo far reclamo. Abbiamo tanto da fare, progettare l’Italia del post #Covid, supportare idee green e innovative, difendere diritti di agri­coltori, pescatori, Piccole Medie Imprese, in una economia fatta per grandi colossi, per chi etica di im­presa non ha. Resto convinta che nel merito eravamo nel giusto ad esprimere inequivocabile contrarie­tà a pacchetto di misure con il #Mes incluso, anche in un atto politico non vincolante. In questo mese non potrò usare il simbolo che in parla­mento mi ha portato per la seconda volta, ma il lavoro nelle commissio­ni continua».

Al di là delle motivazioni specifiche che hanno portato alla sospensione, c’è chi vede in questo episodio la guerra che si sta consumando nel M5S tra la fazione che fa capo ad Alessandro Dibattista, alla quale fanno riferimento i tre sospesi, e quella che invece è fedele a Luigi Di Maio. A confermare la fondatezza di queste ipotesi sono le parole dell’ex ministro Barbara Lezzi, anche lei vicina a Di Battista e tornata su po­sizioni politicamente più aggressive dopo non essere stata confermata come ministro nel secondo governo guidato da Giuseppe Conte. «Cor­rao, D’Amato e Pedicini – ha dichia­rato Barbara Lezzi – colpiti per iso­lare Di Battista. Evidentemente per i vertici è più facile sedersi al tavolo con Boschi che con lui».

«Non credo affatto – commenta un utente sul web – che per i 5S sia più facile sedersi a un tavolo con la Boschi che con Di Battista. Per Lei (Lezzi, ndr) di certo era più facile sedersi a un tavolo con altri grandi economisti come i leghisti Rinaldi e Borghi».

1 Commento
  1. Claudio Monteduro 2 mesi ago
    Reply

    Certe decisioni di esercitare il diritto di esprimere i propri convincimenti alcune volte diventano dei boomerang che non sono persuaso siano più dannose per se o per il movimento. Quando poi c’è da discutere se sono un esito naturale e legittima della scelta di posizioni tra due fazioni, almeno come l’articolo riporta,allora bisogna attendere che queste, alla fine della fiera si troveranno, chi ha prevalso tra le due per poter trarre delle conclusioni che in ogni caso sono e continueranno ad essere in una logica di leale contrapposizione un effetto politico che c’è d’augurarsi possa limitare danni nel momento molto discutibile che la maggioranza nel paese sta attraversando.

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