24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 07:06:06

Cus Jonico, Vito Appeso col presidente Cosenza
Cus Jonico, Vito Appeso col presidente Cosenza

Non si ferma il lavoro in casa Cus Jonico Basket Taranto. L’uffi­cialità del salto di categoria in serie B ha dato il semaforo verde alle trattative di mercato. Dopo il lavoro dei vertici so­cietari per portare il sodalizio rossoblu nel campionato cadetto ora la palla pas­sa al direttore sportivo Vito Appeso che in costante contatto con lo staff tecnico capeggiato da coach Olive sta sondando il mercato alla ricerca delle soluzioni mi­gliori.

Tanti nomi accostati alla canotta rosso­blu ma “niente di concreto” sottolinea nell’intervista il ds cussino.

Come ci si sente a tornare in serie B?
È un sogno che stavamo accarezzando in maniera importante già durante la sta­gione dove, come hanno già ricordato presidente, general manager e coach, era­vamo terzi e lanciati con una condizione fisica in crescendo nel finale di regular season e un rinforzo nel settore under di un certo spessore che purtroppo non sia­mo nemmeno riusciti a utilizzare.

Questa “promozione” vi ha ripagato dello stop ai campionati che ha frenato sul più bello i sogni di gloria del Cus?
Lo stop dei campionati ci ha lasciati con tanto amarezza a cominciare da quella che poi si è rivelata una motivazione di importanza globale a livello sanitario. Forse proprio in quei momenti, cercan­do di concentrarci su quello che ci piace fare, sul basket e sulla rinascita di Ta­ranto, ci siamo rimboccati le maniche a l’idea di andare in serie B ha preso piede. La società ha lavorato sodo e ci siamo riusciti.

Come abbiamo chiesto agli altri, come hai vissuto quei giorni senza basket dopo tanto lavoro l’estate scorsa per costruire una squadra vincente?
A casa, come la maggior parte degli ita­liani. Come dicevo, noi del Cus Jonico non ci siamo fermati un attimo, anche durante il lockdown. Mentre la società lavorava sull’ipotesi di andare in serie B, io, in stretto contatto con i coach Olive e Carone, abbiamo visionato partite per in­dividuare quegli elementi che avrebbero potuto essere congeniali al progetto Cus.

Veniamo al presente, come si sta muo­vendo il Cus nel mercato? Quali obiet­tivi vi siete posti con il coach e la so­cietà?
Il mercato è in fermento e in continuo mo­vimento. Noi siamo molto attivi e stiamo facendo la nostra parte. Non c’è ancora nulla di definitivo ma abbiamo messo in piedi le giuste trattative per poter, mi au­guro, nelle prossime ore, concludere con i primi obiettivi che ci siamo prefissati di portare a vestire la canotta rossoblu. L’obiettivo? Lo stesso dello scorso anno che va quasi al di là del risultato finale, anche se a tutti fa piacere vincere. Vo­gliamo continuare a portare pubblico su­gli spalti, facendoli appassionare.

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