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Gli intenti per scuola e università del futuro

Le proposte del Comitato Qualità della Vita

Università di Taranto
Università di Taranto

– Il Comitato per la qualità della vita ha elaborato un manifesto di intenti per scuola e uiversità a Taranto. Eccone alcu­ni punti

Scuola

  • a) Un “progetto scuola” che par­tendo da un meditato approfon­dimento delle “linee guida”, preveda una organizzazione della scuola dal 1° settembre attraverso una razionale riorganizzazione, previo monitoraggio, delle strut­ture scolastiche, con particolare riferimento alle prescrizioni sulla agibilità e sicurezza, nonché al “distanziamento” e, conseguente­mente individuando nuove aule e spazi, anche dotando le scuole di defibrilizzatori nonché di “pre­sidi sanitari” e, soprattutto, di do­centi e personale ata che assicuri­no “la normale attività didattica”, evitando i doppi turni e “solu­zioni pasticciate”, e, finalmente, prevedendo il “superamento delle cosiddette classi pollaio”;
  • b) Una razionale riorganizzazio­ne, anche attraverso l’istituzione graduale dei Poli, dell’offerta for­mativa in sinergia con il sistema universitario jonico, le imprese, il territorio;
  • c) La soluzione delle pluriennali situazioni critiche di alcuni istitu­ti scolastici: Liceo Archita, per il quale dovrebbe essere program­mato il “rientro nel Palazzo degli Uffici”, del liceo Artistico Calò di Taranto, ecc;
  • d) L’adeguamento strutturale del­le palestre, impianti sportivi, aule magne, laboratori, nonché delle biblioteche, a cominciare dalla prestigiosa biblioteca del Liceo Archita e non solo.

Università e ricerca

La “cultura dell’università” come impegno strategico per una for­mazione di eccellenza curvata da un lato sulla ricerca dall’altro sulle opportunità professionali e lavorative nel territorio jonico al fine di “arginare il depaupe­ramento di giovani “in fuga da Taranto”.

Queste alcune proposte:

  1. a) Tenuto conto dei Protocolli sot­toscritti dal Comune di Taranto con l’Università e il Politecnico di Bari, e delle decisioni assunte nel CIS; diventa strategica la ri-convocazione da parte del Pre­fetto di Taranto del Tavolo per lo sviluppo e consolidamento del si­stema universitario jonico al fine di pervenire alla sottoscrizione di un Patto che coinvolga: Universi­tà, Politecnico, Lumsa, Paisiello, Centri di Ricerca e, soprattutto , Comune e Provincia di Taranto, Camera di Commercio, Regione Puglia, Miur, Mibact, nonché le realtà economiche, sociali, indu­striali del territorio;
  2. b) La riorganizzazione ,a livello regionale CURC, dell’offerta for­mativa universitaria evitando le inutili duplicazioni. In tale ottica prevedere per Taranto:

1) il recupero di Maricoltura (ri­modulazione del Corso di laurea di Scienze e gestione delle atti­vità marittime) nell’ambito della Filiera del mare (istituto nautico e significative attività accademi­che);

2) Il ripristino del Corso di Lau­rea di Beni culturali nell’ambito delle attività accademiche del Di­partimento jonico , valorizzando il Laboratorio di archeologia su­bacquea, anche tramite l’attiva­zione di un apposito Master;

3) la Scuola superiore in beni ar­cheologici, architettonici e pae­saggio;

4) il nuovo Corso di laurea di Me­dicina e chirurgia a Taranto dal 1° settembre che, mentre completa l’impegno per l’area accademica sanitaria a Taranto, non può non prevedere, grazie al rinnovato impegno unitario tra Università, Regione, ASL, Comune e Provin­cia di Taranto, i seguenti impegni programmatici:

  • a) clinicizzazione dei posti letto e conseguente emanazione dei previsti bandi;
  • b) l’avvio delle procedure per il Centro di medicina preventiva;
  • c) la sottoscrizione della con­venzione tra ASL, Università, Cittadella della Carità afferente le Professioni Sanitarie , in pro­spettiva da coordinare con il cor­so di laurea di Medicina e, pos­sibilmente, rafforzare con nuovi corsi di laurea delle Professioni Sanitarie;
  • d) L’approfondimento e concre­tizzazione del progetto Ospedale virtuale;
  • e) Le palestre della salute, col­legate con il Corso di laurea di Scienze e tecniche dello sport (legge regionale n 14 del 2017;
  • f) Il Dipartimento bio-medico

5) l’incremento dei servizi per il diritto allo studio (Casa dello stu­dente (nelle more l’aumento dei posti letto), Cus, interventi per la mobilità ecc);

6) Statizzazione dell’Istituto Pai­siello di Taranto;

7) Il Dipartimento interateneo Università- Politecnico e/o Dipar­timento autonomo del Politecnico a Taranto;

8) l’assegnazione da parte del MIUR a Taranto di “punti orga­nico e risorse”;

9) il “sostegno” da parte del Mi­bact, da un lato alla Scuola supe­riore in beni archeologici, archi­tettonici e paesaggio (da istituire con apposita norma legislativa), dall’altro all’attuazione della So­printendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo con competenza su Taranto delle funzioni spettanti ai soprinten denti di archeologia, belle arti e paesaggio;

10) un meditato coordinamento tra i Centri di ricerca: Tecnopo­lo del Mediterraneo (è urgente individuare la sede e approvare la Fondazione, Centro ricerche Mittal, Polo scientifico tecnologi­co Magna Grecia, CNR (struttura da rivalutare e recuperare);

11) un “progetto relativo alle strutture universitarie” da parte del Comune e della Provincia di Taranto:

  1. a) la “rigenerazione dell’area re­lativa alle sedi universitarie, da Paolo VI, alla Salinella” ;
  2. b) adeguate sedi per i diversi Cor­si di laurea già presenti a Taranto

12) definizione giuridica del Consorzio Universitario jonico e recupero delle risorse economi­che depositate presso la Banca d’Italia.

13) Recupero del Presidio medi­co veterinario per la fauna mari­na protetta , alla luce del progetto del Comune per la Casa dei Del­fini all’isola di San Paolo.

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