25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca News

Moscati, nuovo reparto di terapia intensiva

Il Governatore pugliese, Michele Emiliano, ha visitato il nuovo modulo con venti posti letto dedicato a pazienti Covid

Alcuni operatori del nuovo “Mini Covid”
Alcuni operatori del nuovo “Mini Covid”

Consegnato mar­tedì 9 giugno, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il nuovo modulo con venti posti letto di te­rapia intensiva completamente at­trezzati e dedicati a malati Covid. Con questa struttura, realizzata grazie al contributo straordinario della Banca d’Italia (che ha donato 4 milioni di euro alla Regione Pu­glia proprio per la realizzazione di queste strutture a Taranto e Brindi­si), per opera della Protezione Civi­le in collaborazione con Asset, l’A­zienda per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio del Regione Puglia, e il padiglione Malattie Infettive, si viene a creare un mini padiglio­ne Covid multidisciplinare. Poi­ché questo spazio prefabbricato è collegato funzionalmente con il padiglione di Malattie Infettive e Tropicali ma, come quest’ultimo, è completamente autonomo rispetto al monoblocco del Polo Oncologi­co. Il modulo ha venti nuovi posti letto di terapia intensiva dedicati a malati Covid, che si aggiungono ai posti letto, già previsti, istituiti e in via di approntamento, nel Padiglio­ne Infettivi. Sono ventotto posti di malattie infettive per pazienti Co­vid accertati, diciotto per pazienti sospetti Covid, dieci per pazienti di terapia subintensiva pneumologica e otto di osservazione breve per il 118 Covid. Nello stesso padiglio­ne, ci sono anche gli spazi per il servizio della dialisi per pazienti ambulatoriali e una stanza di de­genza per eventuali emergenze psichiatriche, ma anche una Tac dedicata esclusivamente ai pazienti Covid e una piccola sala operato­ria/ambulatorio chirurgico per gli eventuali controlli post chirurgici nei pazienti Covid positivi.

Il dr. Salvatore Pisconti ed il dg dell’Asl Ta, Stefano Rossi
Il dr. Salvatore Pisconti ed il dg dell’Asl Ta, Stefano Rossi

«L’oncologico di Taranto – ha di­chiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – oggi dispone di 20 posti letto di terapia intensiva, posti letto che sono stati predisposti per l’emergenza Covid, che rimarranno qui per sempre e costituiranno per tutte le esigenze del territorio una sicurezza impor­tantissima e straordinaria. Consen­tiranno all’oncologico di agire in futuro per la maggiore tutela del­la salute delle persone, di operare anche con maggiore ‘arditezza’ e soprattutto di avere un margine di sicurezza per le tante necessità dell’oncologia che in passato purtroppo non eravamo in grado di as­sicurare. Resta il fatto che è anche un dispositivo Covid molto impor­tante. Questo ospedale è quello che ha avuto probabilmente la migliore performance in guarigioni, è stato uno dei primi a sperimentare i nuo­vi farmaci e soprattutto in generale la provincia di Taranto ha dato una prova nella gestione del Covid mol­to importante. È vero che Taranto è stata la terra del contagiato numero 1 in Puglia, ma è anche vero che è quella che ha avuto in proporzione meno conseguenze. Quindi i miei complimenti a tutta la comunità ta­rantina, a tutti i cittadini che hanno rispettato le regole, hanno indossa­to le mascherine e soprattutto han­no saputo rimanere a casa al mo­mento opportuno, e complimenti a tutti i sanitari, alle persone che si sono misurate sotto la guida del di­rettore generale, del direttore sani­tario e del direttore amministrativo e ovviamente mi permetterete di ringraziare anche in modo parti­colare il dott. Pisconti che oltre ad essere un oncologo di fama ormai più che nazionale, è stato un col­laboratore essenziale. Grazie a lui questo switch abbastanza comples­so da oncologico ad ospedale Co­vid si è realizzato senza problemi. L’oncologico ha ripreso perfetta­mente le sue funzioni e quindi è già tutto predisposto. Questo ospedale come avevo promesso è un cantie­re di tutti i generi. Dietro a questo ospedale oncologico la comunità tarantina nutre la propria speranza di guarigione dalle tante malattie che purtroppo, dal punto di vista ambientale per colpa dell’ex Ilva, si verificano in questa provincia».

Anche il Sindaco di Taranto Ri­naldo Melucci è soddisfatto per questo potenziamento del Moscati: “Sulla sanità abbiamo da recupe­rare un certo gap, – ha dichiarato Melucci – ma il Presidente si sta impegnando per fare di più sul­la spesa sanitaria per Taranto che è la seconda città della Puglia. In questi giorni abbiamo avuto an­che un’altra notizia positiva, con il Consiglio di Stato che ha sbloccato il percorso per il San Cataldo, la nuova struttura che potenzia l’of­ferta sanitaria. Abbiamo ancora tanta strada da fare, ma i cittadini possono guardare con un po’ di fi­ ducia all’operato delle istituzioni in questo frangente».

Ha concluso gli interventi Stefano Rossi, direttore Generale della Asl di Taranto: «Grazie a questo padi­glione, realizzato con il contributo di Banca d’Italia e della Protezione Civile, con venti posti di terapia intensiva, che si connette con il padiglione delle Malattie Infettive ma è staccato, perché è collegato tramite tunnel, dal monoblocco del Moscati, noi abbiamo realizzato un presidio senza bisogno di svuotare il polo oncologico, come abbiamo fatto nel passato, e siamo pronti per un’eventuale recrudescenza della pandemia. Ricordo che abbiamo fatto una scelta forte: quella di re­alizzare un presidio unico, non mi­sto, dove abbiamo ricoverato tutti i pazienti Covid e anche i sospetti Covid. Questo, a mio avviso, è sta­to uno dei punti di forza del terri­torio tarantino che ci ha consentito di avere così pochi contatti e così poche situazioni di contagio: qui abbiamo avuto un massimo di 81 ricoverati. Noi oggi abbiamo rea­lizzato un cosiddetto “mini-Covid” con 80 posti letto, pronti per un’e­ventuale recrudescenza della pan­demia. Ricordo che siamo riusciti a mantenere inalterata l’offerta sa­nitaria di Oncologia ed Ematologia e addirittura abbiamo fatto dei tra­pianti di midollo durante il periodo del Covid. Però il sacrificio c’è sta­to. Noi oggi consentiremo all’On­cologia di rientrare nelle sue stanze con un’offerta ancora migliore.”

Ora, quindi, il monoblocco del Mo­scati ritorna alla sua vocazione ori­ginaria di Polo Oncologico per la provincia di Taranto con il rientro completo di tutti i reparti oncologi­ci. Sono già rientrati e operativi il reparto di Ematologia, sia la degen­za sia il day hospital, e la degenza di Oncologia. Il Day hospital di Oncologia e il C.O.R.O. rientreran­no giovedì 11 giugno, mentre entro venerdì 12 giugno è previsto il rien­tro del reparto Otorino. Oggi anche il reparto di Pneumologia ha riatti­vato i posti letto di degenza con i posti di sub-intensiva per pazienti no Covid con sedici posti letto complessivi, di cui otto monitorati, mentre la settimana prossima verrà riaperta la Rianimazione per i pa­zienti no Covid.

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