22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

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Smoove & Turrell: la band con la passione per il soul

In giro per il mondo fra dj, producer e consolle: si va nel Regno Unito

Smoove & Turrell
Smoove & Turrell

Mi trovo nel nord-est del Regno Unito per fare quattro chiac­chiere con Smoove.

Sarò molto sintetico sulla sua biografia che è davvero impo­nente per dare spazio ad altre cose molto interessanti.

La storia di Smoove & Turrell è iniziata in Inghilterra attraverso un gruppo di ragazzi della clas­se operaia e una passione condi­visa per il soul.

Smoove incontra il tastierista Mike Porter attraverso la scena musicale locale, a Newcastle, e lo recluta per il suo progetto “Smoove live” per l’etichetta Acid Jazz.

Vicino casa, un giorno sentono un vicino cantare melodie su­blimi nel suo garage: si tratta di un giovane di nome John Tur­rell che suona in una band chia­mata “The stevies”.

Dopo un paio di ulteriori ses­sioni di “esplorazione”, bussano finalmente alla sua porta e dopo una chiacchierata, lo reclutano subito. E altrettanto presto de­cidono di mettersi al lavoro in­sieme.

La loro prima traccia è l’ormai classico “I can’t give you up”, registrato a casa di Mike Porter. La traccia diventa così popolare nella scena underground mod e soul nordica che tutte le pri­me 500 stampe del record sono esaurite, dando origine a guerre di offerte online, con un record di ben £ 166.

I primi brani vengono accolti con entusiasmo e il loro nuovo stile soul nordico richiede la formazione di una band livedi Smoove & Turrell in modo da riempire, rapidamente, i loro ranghi con una squadra di mu­sicisti che la pensano allo stesso modo.

L’album di debutto come band si intitola “Antique soul” e vie­ne pubblicato nel 2009, su Jala­peno Records.

È nell’anima gemella Craig Charles che trovano il loro primo campione radiofonico: “The Craig Charles funk & soul show” è per loro un punto di partenza e un modo per imporsi all’attenzione del pubblico della radio nazionale.

Quando viene pubblicato il loro secondo album dal titolo “Ec­centric audio”, la band ha già al suo attivo diverse tournée in lungo e in largo. Tour che fanno sì che il gruppo possa costruirsi una base di fan fedelissimi, in questo sempre di più aiutata dal continuo supporto della radio che culmina in due playlist e una sessione live di Capodanno su Radio 2.

Alcune loro tracce sono state utilizzate in programmi Tv, film e in una campagna pubblicitaria in prima serata, sulla rete ABC, nonché in videogiochi come The Crew.

I KCRW di Los Angeles hanno messo il singolo “Hard work” nella loro ambita slot Top Tune. Poi arriva il loro terzo album, “Broken toys”. Il disco numero quattro “Crown posada” viene pubblicato nel 2016, con l’intera band coinvolta nel processo di scrittura.

Senza sosta, la troupe soul tor­na nel 2018 con uno splendido quinto album molto impegna­to, intitolato “Mount pleasant”. Chiedo a Smoove della scena musicale nel suo Paese.

«A tutti quei lettori che non hanno familiarità con il nord-est dell’Inghilterra – risponde – dico che è molto simile all’I­talia: il sud è la ricca area e il nord è la sorella dimenticata dall’aspetto migliore.

La scena musicale è sempre sta­ta vibrante e negli anni ha pro­dotto artisti incredibili.

Il blocco dovuto all’emergenza sanitaria per Covid-19 ha reso un’industria già difficile ancora più incerta, ma ad essere since­ri ci ha fatto davvero riflettere su come ci colleghiamo con i nostri fan: siamo maniaci del lavoro e amiamo i nostri soste­nitori».

Siamo ai saluti, ma come di consueto arrivano anche le trac­ce preferite dai nostri musicisti. Questa volta sono sei.

Eccole:

1) Paul Hepworth – Voyageur 2 beautiful layers;

2)Mr Fingers – Can You Feel It (original mix);

3)Smoove & Turrell – Do It;

4)Mac Ayres – Get To You;

5)Main Source – Front Door;

6)George Benson – The World Is A Ghetto

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