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Massima attenzione al mondo delle cooperative

L’invito rivolto dai consiglieri comunali Bitetti, Albani e Mele

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto

Quello delle cooperative è certamente un mondo che merita la massima considerazione». Lo affermano i consiglieri comunali Piero Bitetti, Emidio Albani e Vit­torio Mele. «Come ha ricordato il segretario generale di Confcooperative Taranto, Carlo Martello, sono circa 900 le cooperative ope­ranti su tutto il territorio provinciale di cui molte presenti nella città capoluogo.

Questi numeri si traducono, concretamente, nella realizzazione di molteplici attività e servi­zi che producono ricchezza e lavoro, molto spesso in ambiti particolarmente importanti per la vita delle persone se solo pensiamo, per esempio, al settore sociosanitario. A cau­sa della pandemia, anche le cooperative sono state fortemente penalizzate con tutte le con­seguenze, purtroppo negative, che possiamo immaginare. Questa situazione non può es­sere ignorata. Gli sforzi che sta compiendo l’Amministrazione Melucci per sostenere il sistema economico – evidenziano i consi­glieri comunali – sono noti e si inquadrano in un più generale sostegno dell’ente civico al mondo del lavoro e delle imprese. Certo, l’ambito di azione e di intervento non può che essere quello che il nostro ordinamento asse­gna agli enti locali e in particolare, appun­to, ai Comuni.

Tuttavia, proprio l’emergenza sanitaria da Covid-19 e le scelte del governo nazionale hanno finito per valorizzare an­cora di più il ruolo delle Amministrazioni comunali le quali spesso rappresentano, non va dimenticato, il primo e immediato interlo­cutore delle imprese, dei commercianti, de­gli artigiani e degli ordini professionali. Ciò spiega l’iniziativa assunta dal sindaco di Ta­ranto di avviare la fase di ascolto con i livelli di rappresentanza dell’economia. Sotto que­sto profilo, ci sembra doveroso coinvolgere anche il mondo delle cooperative. A tal fine, ci attiveremo personalmente affinché venga ascoltata anche la voce di Confcooperative in ragione degli interessi che meritoriamente rappresenta».

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