15 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Gennaio 2021 alle 15:22:45

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Lizzano, «Violate garanzie per la minoranza»

Opposizione contro il presidente del Consiglio comunale

Il Palazzo di città di Lizzano
Il Palazzo di città di Lizzano

LIZZANO -“Nonostante avessi­mo presentato, preventivamente alla convocazione della seduta, una richiesta tesa alla discussione della possibilità di approvare delle modifiche, in parziale deroga per l’anno 2020, al regolamento per l’occupazione di suolo pubblico vigente, la presidente del Consi­glio, in spregio a qualsiasi dispo­sizione statutaria circa le garanzie per le minoranze, non ha volu­to inserire, nell’elenco dei punti all’ordine del giorno, la discussio­ne di tale argomento, nè ha volu­to motivarne le ragioni”. Critici i consiglieri di minoranza Massimo Berdicchia, Carmelo Bottazzo, Chiara Caniglia, Angelo De Lau­ro, Piera Gallo, Gianluca Lecce e Ilaria Saracino, riguardo al consi­glio comunale tenutosi lo scorso 10 giugno.

“Oltre a contestare l’atteggia­mento assunto dalla presidente del Consiglio abbiamo richiesto, prima dell’inizio della discussio­ne dei punti all’ordine del giorno, quali fossero stati gli eventuali atti adottati dalla Giunta Comunale in merito al ritiro, con votazione all’unanimità nella precedente seduta del 19 maggio, della pro­posta deliberativa che prevedeva la discussione per l’assegnazione dei posteggi per l’attività su aree pubbliche da parte dei produttori agricoli- aggiungono gli esponenti della opposizione- il ritiro della proposta era stato motivato per l’avvenuta adozione, da parte della Giunta Comunale, di una delibera dal medesimo oggetto, ritenuta illegittima, in particolare da un assessore. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito ai diver­si quesiti posti. E’ stata contestata la delibera della Giunta Comuna­le n. 101 del 29 maggio scorso ad oggetto: “Interventi per incenti­vare e promuovere pubblici eser­cizi e attività commerciali dopo il lockdown causato dalla pande­mia Covid-19”, in quanto impone alcune limitazioni in palese con­trasto con le agevolazioni previste dal Decreto Rilancio promosso dal Governo, che sappiamo bene essere una norma sovraordinata alle deliberazioni locali. Ma nes­suno ha voluto dare spiegazioni in merito, nè ha voluto controbattere le nostre contestazioni.

E’ stato richiesto se la maggioran­za si fosse adoperata a chiedere lumi alla Società affidataria del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, circa le motivazioni che l’hanno spinta a prevedere il possesso di diversi requisiti, da parte degli aspiranti lavoratori stagionali, per l’epleta­mento del servizio sul territorio comunale, atteso che per gli altri 18 comuni ove presta lo stesso servizio, la medesima ditta non ha preteso il possesso di alcun requisito da parte dei parteci­panti- proseguono i consiglieri di minoranza- neanche per questo alcuna risposta o delucidazione. E’ stato richiesto al Sindaco di re­lazionare in merito ad un ricorso presentato da alcuni cittadini c/o il Comune di Lizzano – Sentenza n. 1923/2019, relativamente al quale, con Decreto Prefettizio prot. 9011 del 21 febbraio 2020, è stato nomi­nato il Commissario ad acta. An­che in merito a questa richiesta si è assistiti inermi di fronte ad un tabù della maggioranza.

Infine è stata reiterata la richie­sta alla presidente dell’Assise, ad adoperarsi affinchè le sedute del Consiglio Comunale, così come avviene nel resto dei comuni d’I­talia, possano essere seguite in diretta streaming da chiunque, considerata anche l’assenza di cer­tezze circa il ritorno ad una totale normalità, per via dell’emergenza da Covid-19. Superfluo specificare che anche in questo caso nessuno della maggioranza, presidente del Consiglio in primis, abbia voluto sbilanciarsi”.

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