22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 09:50:00

Cronaca News

Boccia: «Non è necessario andare a Milano per un menisco o per un tumore. Ci si cura bene anche in Puglia»

Il ministro Francesco Boccia
Il ministro Francesco Boccia

«In questi tre mesi ho girato tanti ospedali e mi è sembrato naturale, tornando in Puglia, dire grazie a chi a mani nude ha affrontato il Coronavirus all’inizio di questa epidemia. Rinnovo anche oggi il grazie agli operatori sanitari che sono stati impegnati durante l’emergenza Covid-19;  Medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari hanno dimostrato che significa la passione per questo lavoro straordinario».

A parlare è il Ministro per gli Affari regionali, il pugliese Francesco Boccia, tornato per un giorno a Bisceglie e che ha voluto rendere omaggio agli operatori in servizio presso il Vittorio Emanuele II.

«Questa emergenza sanitaria – ha sottolineato il Ministro – ci ha ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la sanità pubblica è e deve continuare ad essere un punto fermo della nostra democrazia e per questo motivo la prevenzione territoriale pubblica sarà rafforzata al massimo.

L’appello ai territori, ora che l’emergenza è alle spalle, è a continuare nel solco della leale collaborazione che richiede spesso il presidente Mattarella. Io penso che l’Italia ce l’abbia fatta e, se è diventata un esempio in Europa, è grazie all’attuazione fino in fondo della nostra Costituzione, perché abbiamo utilizzato la leale collaborazione tra livelli istituzionali.

Spieghiamolo che non è necessario andare a Milano per un alluce valgo, per un menisco o per un tumore. Ci si cura bene anche in Puglia. I mesi di lockdown hanno dimostrato che la mobilita’ passiva era diventata un business, un business malato. Lo dico ai grandi gruppi privati: investite al Sud perché qui c’é una grande sanità fatta da eroi normali.

I prossimi cinque anni saranno una nuova partenza. E il Mezzogiorno vivrà una grande stagione. Ma dobbiamo portare i nostri figli in quella stagione. Senza le Regioni non ce l’avremmo fatta e ogni singola Regione da sola non ce l’avrebbe fatta. Il Paese ha retto perché c’è stata leale collaborazione».

1 Commento
  1. Fra 2 anni ago
    Reply

    Che spara cazzate questo ministro da strapazzo . Volevo ricordare che questo giornale è di Taranto e provincia ,la Puglia o le altre regioni poco ci interessano ,ad avere di bisogni siamo principalmente noi ,noi vittime del siderurgico ,noi carnefici dell’inquinamento della raffineria . Non si fa niente per questa città ,sequestriamo droga ,non parliamo mai del niente che ci rappresenta . Vogliamo dei ministri scelti dal popolo ,questo governo tecnico ci ha letteralmente stancati ,basta . Taranto merita il rispetto e se volete usare il pugno duro ,bene ma fatelo per tutto , anche con gli incivili . Siamo al buio la sera in molti posti dove prima c’era l’illuminazione e adesso sono preda di rifiuti e di cose di ogni genere . Non ci sono investitori perché la città non riesce a reggere il confronto ,quando potremo risorgere . Non abbiamo i pronto soccorsi che prima ci aiutavano a smaltire la folla di gente che accalca il vecchio Santissima Annunziata ,e nella speranza che di costruisca il nuovo ospedale dovremmo ricostruire tutto quello che ci è stato privato in questi ultimi anni .

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