27 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

News Provincia

Grottaglie, droni per scovare la xylella fastidiosa

Base operativa sarà l’Arlotta

Giuseppe Acierno
Giuseppe Acierno

GROTTAGLIE – Saranno utiliz­zati droni e sensori termici per scovare la xylella fastidiosa prima che distrugga tutti gli ulivi.

Pronto il progetto Redox, pre­sentato dal Distretto tecnologi­co aerospaziale e finanziato dal Ministero dello sviluppo econo­mico. Partner del progetto, insie­me al Dta, sono il Cnr, l’Enav e Planetek che avrà il compito di commercializzare i risultati. Base operativa sarà l’aeroporto di Grot­taglie. Giuseppe Acierno, presidente del Dta: “siamo impegnati a realizzare un sistema per la identificazione precoce dei nuovi focolai che migliorerà l’effi­cacia delle azioni di contenimento e permetterà risparmi nel monito­raggio e nel campionamento delle piante infette”. Il progetto svilup­pa un set di tecnologie e procedu­re per l’acquisizione, trasmissio­ne, archiviazione, elaborazione e condivisione di dati tele rilevati che vengono acquisiti con sensori digitali montati su satellite, aereo, drone e piattaforme terrestri per la identificazione delle piante di uli­vo infettate da Xylella fastidiosa prima ancora dell’insorgere di sin­tomi visibili ad occhio nudo. L’uti­lizzo dei sensori iperspettrali e di camere termiche messi a disposi­zione dal Cnr, partner di progetto e socio del Distretto aerospaziale, garantirà un monitoraggio conti­nuo di aree estese, anche decine di migliaia di chilometri quadri come una intera regione, con ele­vati livelli di accuratezza e costi ridotti rispetto agli attuali. La ge­stione della enorme mole di dati che sarà prodotta con l’utilizzo di sensori iperspettrali su area vasta avverrà attraverso un sistema sof­tware in ambiente cloud di archi­viazione ed elaborazione realizza­to da Planetek che metterà altresì la messa a punto di strumenti effi­caci per la condivisione e l’utiliz­zo dei risultati del monitoraggio e diverrà l’attore finale sul mercato attraverso la vendita del servizio.

Saranno messe a punto metodolo­gie innovative per identificare con certezza i rami e le branche infetti da campionare o da potare e che, in assenza di sintomi di dissecca­mento visibili ad occhio nudo, po­trebbero risultare particolarmente difficile da individuare. Grazie al know hour ed alle attività che sa­ranno svolte da Enav e della sua controllata Dfligth saranno pro­gettati e sviluppati servizi di navi­gazione da erogare tramite sistemi innovativi di gestione del traffico aereo per velivoli ‘unmanned’. Al livello nazionale ed internaziona­le non sono disponibili sistemi di diagnostica che possano indivi­duare in tempi rapidi su area vasta la presenza della malattia a carico delle piante di ulivo. Esiste quin­di un mercato potenziale notevole per la fornitura di servizi di moni­toraggio continuo della presenza del patogeno nell’intero bacino del Mediterraneo dove la coltivazione dell’ulivo è ampiamente presente.

L’attuale procedura di monito­raggio ha limiti significativi: é in grado di identificare solo le piante che presentano segni evidenti di disseccamento; richiede una in­tensa attività da parte di personale specializzato per effettuare le ve­rifiche ispettive solo per le attivi­tà di monitoraggio nella fascia di contenimento in puglia sono coin­volti oltre 150 agenti fitosanitari.

Il presidente del Distretto tec­nologico aerospaziale, Giusep­pe Acierno, ha ricordato che “la Xylella fastidiosa è uno dei più de­vastanti batteri che sta infettando in tutto il mondo diverse specie di piante con profondi impatti sull’a­gricoltura e sull’ambiente e rischia di modificare profondamente il paesaggio. La diagnosi precoce -ha aggiunto- è fondamentale per la sua eradicazione.

La collaborazione tra il distretto, Enav e la sua controllata Dfligth, Cnr e Planetek ci permetterà di realizzare un sistema di identifi­cazione precoce dei nuovi focolai, con il conseguente miglioramen­to dell’efficacia delle azioni di contenimento. La riduzione dei tempi del monitoraggio consenti­rà di rispettare più facilmente le scadenze e di generare economie sulle risorse umane e finanziarie nelle attività di monitoraggio e campionamento. Daremo ulterio­re concreta evidenza di come l’u­tilizzo dei droni, sul quale il Dta è da anni concentrato, garantirà in futuro una considerevole nascita ed erogazione di servizi che mi­glioreranno la vita dei cittadini”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche