24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca News

Agricoltura, tra proteste e ricerca di accordo

Un settore fondamentale dell’economia. La vicenda “Don Camillo”

Agricoltura
Agricoltura

Lavoratrici agrico­le in protesta. Ieri il sit in delle addette della società agricola don Camillo.

Le manifestanti si sono incontra­te al magazzino ortofrutticolo di Massafra, nei pressi dello svinco­lo per Palagiano-Chiatona, lungo la strada statale 106, direzione Reggio Calabria.

“Protestano contro la mancata assunzione di buona parte del personale nella nuova fase lavo­rativa, quella dei meloni. L’azien­da ha infatti rinnovato il contratto soltanto a 12 unità, lasciandone 28 per strada” dichiara Antonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto, che ha pro­clamato lo stato di agitazione. “E’ arrivato il momento di far sentire anche la voce di queste lavoratrici – afferma il sindaca­lista – che finora sono rimaste in silenzio, continuando la loro atti­vità, consapevoli di essere parte integrante di una categoria che si è rivelata fondamentale soprat­tutto in pieno lockdown, quando un fermo dei braccianti avrebbe rappresentato lo stop assoluto all’approvvigionamento di frutta e verdura durante l’emergenza sanitaria. Adesso è cominciata una nuova stagione, ma la musi­ca non è cambiata. C’è infatti da evidenziare che questo sito pro­duttivo agricolo della provincia di Taranto era già stato oggetto di precedenti segnalazioni da parte della Uila Uil” dice Trenta.

Ad intervenire anche Fai Cisl e Flai Cgil che chiedono “una con­vocazione urgente da parte dell’a­zienda per entrare nel merito della progettualità, degli investi­menti dell’azienda Don Camillo, perché passa da questo l’opportu­nità di creare nuova occupazione, occupazione più stabile, una pro­spettiva per il territorio Promuo­vere un nuovo accordo aziendale tra le parti, perché sono questi gli strumenti attraverso i quali tute­lare i lavoratori e lavoratrici, la­vorando sul diritto di precedenza e su un programma di assunzioni Riavviare i tavoli di rinnovo del contratto provinciale per trovare accordi che rafforzino le tutele dei braccianti agricoli Come Flai Cgil e Fai Cisl l’obiettivo è tutela­re l’occupazione, i lavoratori, la­vorare per nuovi investimenti che facciano crescere il territorio, cercando prima di tutto di non dividere la platea dei lavoratori stessi perché fermamente con­vinti che “spaccando i lavoratori” si è sicuramente meno forti in un settore già fragile”.

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