31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca News

Frode sul gasolio agricolo, scattano tredici arresti

Blitz della Guardia di Finanza. Sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro

Blitz della Guardia di Finanza
Blitz della Guardia di Finanza, truffa del gasolio

Maxi frode sul gasolio agricolo: tredici arresti della Guardia di Finanza. Nella operazione “Gipsy Fuel” seque­strati beni e disponibilità finan­ziarie per sei milioni e 700mila euro.

I provvedimenti del gip del Tri­bunale di Taranto, dr.ssa Rita Romano, su richiesta del sosti­tuto procuratore dr.ssa Marzia Castiglia, sono stati emessi al termine di una complessa ed articolata attività di indagine condotta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sull’approvvigiona­mento e sulla vendita di gasolio agricolo destinato ad usi diversi da quelli consentiti.

I reati contestati a vario titolo, sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al falso, alla sottrazione di imposta e all’emissione di fatture per ope­razioni inesistenti.

L’attività illecita sarebbe stata compiuta attraverso l’approv­vigionamento di ingenti quan­titativi di gasolio agricolo (che sconta un’accisa agevolata) presso sei depositi commerciali compiacenti che facevano figu­rare le vendite a favore di per­sone aventi diritto utilizzando, a tale scopo, titoli autorizzativi (libretti UMA) artefatti o ricon­ducibili a posizioni cessate op­pure a titolari di aziende agrico­le del tutto ignari delle forniture oggetto di contestazione.

Il gasolio veniva in realtà desti­nato a persone che ne facevano un uso non agevolato, per lo più autotrazione, per cui avrebbero dovuto pagare un’imposta mag­giore.

La commercializzazione del prodotto avveniva attraverso l’allestimento di veri e propri distributori abusivi, privi non solo di ogni autorizzazione am­ministrativa, ma anche di ogni basilare norma di sicurezza re­lativa al trattamento di mate­riale esplodente e incendiario, collocati di volta in volta nelle campagne di Laterza.

Gli impianti erano costruiti in maniera artigianale, utilizzan­do motori di vecchie lavatrici collegati a pistole erogatrici e, solitamente, erano ubicati nei pressi di casolari abitati con conseguente rischio per la salu­te dei residenti.

Nel corso delle indagini sono stati sottoposti a sequestro cin­que impianti di distribuzione. Dopo i sequestri gli indagati trovavano una nuova colloca­zione e ricominciavano il loro lucroso business illecito.

In una circostanza, addirittura, i militari hanno scoperto che gli autori della frode avevano sottratto il gasolio sottoposto a sequestro simulando un furto.

In particolare, è stato accertato che il gasolio agricolo acqui­stato nell’ambito nell’attività illecita è di 3.9 milioni di litri. Attraverso il traffico illecito è stata evasa l’accisa per 1.9 mi­lioni di euro, l’Iva per 725mila euro nonché proventi derivanti dalla differenza del costo di ac­quisto e quello di vendita per 4 milioni di euro per un totale di profitti illeciti di 6.7 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle hanno sotto­posto a sequestro 12 autobotti utilizzate per il trasporto del gasolio agricolo.

Due persone sono state condot­te nel carcere di Taranto, undici sono finite agli arresti domici­liari e per una è scattato l’obbli­go di dimora.

Gli indagati sono diciannove. I sequestri sono state eseguiti, oltre che nel territorio jonico, anche nella provincia di Bari.

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