06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Il raffinato funk strumentale degli “Haggis Horns”

In giro per il mondo fra dj, producer e consolle: si vola nel Regno Unito

Il gruppo degli “Haggis Horns”
Il gruppo degli “Haggis Horns”

Questa settima­na sono a Leeds per fare quattro chiacchiere con il chitarrista Ben Barker, leader degli Haggis Horns, band in assoluto tra le mie prefe­rite.

Gli Haggis sono una funk-band composta da 7 elementi; possiede una potente sezione fiati che ha suonato per anni su e giù per il Re­gno Unito, unendo funk breakbeat, soul, hip-hop e afrobeat al virtuo­sismo di musicisti jazz addestrati.

Il gruppo funk strumentale con sede a Leeds ha lavorato a lungo con Mark Ronson, prestando i pol­moni per esibirsi dal vivo in quel­lo che era il ruolo dello studio dei Dap Kings d esibendosi con Mark in innumerevoli date dal vivo e ap­parizioni in TV.

I membri della band si sono esibiti con molti artisti tra cui Amy Wi­nehouse, John Legend, Jamiroquai, Nightmares on Wax, Martha Ree­ves, Corinne Bailey-Rae, Adele, Robbie Williams, Roots Manuva, Estelle, Duran Duran, Snowboy, Lou Donaldson, Lily Allen e The Cinematic Orchestra. Gli Horns compaiono anche nel leggendario album di deep funk “Keb Darge presenta i New Mastersound”.

Debutto 7 “Hot Damn!” è stato ri­lasciato nel novembre 2006, segui­to da 12 “The Traveler p. 1 & 2” che ha dato alla band un successo ancora più diffuso.

In seguito la formazione ha lancia­to altre “due bombe” alimentate dal funk per l’estate e dopo il suc­cesso di questi singoli di debutto, i ragazzi sono stati super impegnati in tournée con Mark Ronson, ma hanno trovato il tempo di registrare in studio. “Got To Lose Your Way” è un taglio vocale ridicolmente funky che presenta i toni delicati di John McCallum, mentre il rovescio si fonde con la loro brillante inter­pretazione di Kool & The Gang “Who’s Gonna Take The Weight” che rende le due parti una combi­nazione fantastica.

Dopo tre singoli sold-out e un de­cennio di esibizioni in tutto il mon­do, gli Haggis Horns hanno pub­blicato il loro tanto atteso album di debutto “Hot Damn!” che riassu­me tutto ciò che li circonda: al suo interno il funk dancefloor duro, ma che esplora anche influenze reggae, hip hop strumentale a corpo libero e slrobming afrobeat.

In seguito alla tragica perdita del membro fondatore Jason Rae nel 2008, la band è tornata in studio e ha registrato il suo follow-up in­tegrale, “Keep On Movin” che ha offerto più funk

pesanti e ispirati ai classici del­la dance istantanea. Questa volta la cantante ospite è stata Nia Saw (alias Lucinda Slim) che si è esibi­ta in tutto il mondo con artisti del calibro di Zap Mama, appassiona­ta di funk che ha danzato al fian­co di Keb Darge durante la lunga serata dei Deep Funk al Madame Jojo di Londra, a Soho. Il terzo album, “What Comes To Mind”, è stato pubblicato nel 2015 sulla nuova etichetta della band Haggis Records e ancora una volta ha visto gli Haggis Horns presentare i pro­pri cantanti ospiti preferiti, Lucinda Slim e John McCallum, nonché il cantante dei Geordie, John Turrell degli Smoove & Turrell. L’album è pieno di funk, soul e boogie di be­nessere che rendono omaggio agli eroi musicali della band degli anni ‘70: Kool & The Gang, Donald Byrd, The Blackbyrds, The Mizell Brothers, Earth Wind & Fire e, na­turalmente, il Banda bianca media.

Il 2017 ha visto gli Haggis Horns pubblicare il tanto atteso quarto al­bum, “One Of TheseDays”, come al solito fornendo una pesante dose di bangers funk / jazz-funk dance, ma aggiungendo anche un bel mix di disco / boogie e stile dolce Soul 70’s. Questo album ha ospitato an­cora una volta le voci di Lucinda Slim e John Turrell su due tracce ciascuna; la band ha anche col­laborato con il talentuoso rapper Doc Brown su altre due melodie, “What’s It All About” e il primo singolo “Take It Back ”, una jam party di blocco che ha immedia­tamente raccolto elogi e radioplay in tutto il mondo. Tre anni dopo e dopo aver trascorso molto tempo in studio, i tempi sono maturi per l’u­scita del tanto atteso quinto album della band, “Stand Up For Love”,

dimostrando ancora una volta per­ché gli Haggis Horns sono ancora in cima dopo oltre due decenni!

Chiedo a Ben di parlarci della sce­na musicale a Leeds.

«Leeds ha una scena musicale mol­to vibrante e interessante. Gli anni ‘90 e l’inizio del 2000 sono stati un periodo particolarmente posi­tivo per la città. Proprio la musica attira molti musicisti jazz da ogni parte e ci sono musicisti di livello abbondanza. La città, come al­tre, è stata colpita duramente dalla pandemia , abbiamo fiducia in un futuro migliore. Essere intrappolati in una casa senza lavoro dà ai mu­sicisti il tempo di essere creativi! Giorni migliori arriveranno!»

Ora è il momento dei saluti, ma non prima di essermi fatto dettare la loro chart: 1. What can you bring me – Charles Wright and the Watts 103rd st rhythm band; 2. Love the life you live – Kool and the gang; 3. Love will bring us back together – Roy Ayers; 4. Tell me when you need it again – The Isley Brothers; 5. When will you be mine? – Ave­rage white band; 6. Movin’ down the line – Raphael Saadiq; 7. Joyous – Pleasure; 8. Van Halen – On Fire; 9. Bridget – Freddie Hubbard (love connection album).

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