18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca News

Mix di cocaina e di anabolizzanti, prima soccorso e poi arrestato

Un ventinovenne del quartiere Tamburi è stato fermato dai poliziotti della Squadra Volante

Le sostanze dopanti sequestrate
Le sostanze dopanti sequestrate

Accusa un malore per un mix di cocaina e di so­stanze dopanti: prima soccorso e poi arrestato dalla Polizia di Stato.

Un tarantino di ventinove anni è stato colto da malore nel suo appartamento ubicato nel quar­tiere Tamburi ed è stato soc­corso dagli operatori del 118 e dagli agenti della Squadra Vo­lante.

Le condizioni dell’uomo, in stato di evidente alterazio­ne psicofisica e con numerose escoriazioni in varie parti del corpo, forse causate da una ca­duta, hanno fatto ritenere agli agenti della Questura che il malore fosse stato conseguente all’assunzione di anabolizzanti. Effettivamente, i poliziotti hanno trovato, sparse per la casa, evidenti tracce di cocaina sia sfusa, verosimilmente assunta dall’uomo, sia in dosi pronte per lo smercio.

E’ stato rinvenuto anche mate­riale utilizzato per il confezio­namento delle dosi.

Nella camera da letto, inoltre, i poliziotti hanno trovato, all’in­terno di un borsone sportivo, di un trolley e di due cartoni, un ingente quantitativo di sostanze dopanti proibite, probabilmen­te provenienti da Paesi dell’Est Europa, come si evince dagli indirizzi stampati sulle scatole.

Il destinatario indicato nel­le bolle è una persona diversa dall’uomo soccorso dopo il ma­lore ma gli accertamenti effet­tuati nell’immediatezza dagli agenti della Squadra Volante hanno consentito di verificare che si trattava solo di un esca­motage utilizzato per rendere difficoltoso il suo rintraccio in caso di eventuali controlli.

Al termine della perquisizione, eseguita nell’abitazione del ven­tinovenne il materiale rinvenu­to è stato sottoposto a sequestro mentre l’uomo è stato dichiara­to in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stu­pefacenti e per possesso di so­stanze dopanti proibite e messo a disposizione dell’autorità giu­diziaria.

Nelle prossime ore, infatti, do­vrà comparire dinanzi al giu­dice delle indagini preliminari del Tribunale per essere inter­rogato.

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