25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 16:09:12

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«Cus Taranto, riempiamo il nostro Palafiom»

Ferdinando Matrone è il nuovo volto dei rossoblù

Ferdinando Matrone
Ferdinando Matrone

Il Cus Jonico Ba­sket Taranto annuncia il suo se­condo “colpo” per il prossimo campionato di serie B 2020/21. Ufficiale l’arrivo in riva allo Io­nio di Ferdinando Matrone. Il lungo campano va ad aggiunger­si al play italoargentino Nicolas Stanic nel roster Cus Jonico che comincia a prendere forma.

Matrone è un’ala-pivot di 210 cm, nato il 26 settembre del 1995 a Pompei.

Dopo la lunga trafila con Sca­fati Basket, vincendo un titolo regionale Under 15, ha esordito in Legadue appena 16enne nella stagione 2011-12. La “sua” Sca­fati sarà il filo conduttore di tut­ta la prima parte della carriera, sempre tra A2 e serie B, con le varie denominazioni, e le paren­tesi a Maddaloni (9.4 punti e 8.4 rimbalzi nel finale della stagione 2014-15), Giulianova (11 partite a 8.4 punti e 9.3 rimbalzi) e Na­poli, esperienza culminata con la promozione in A2 (7.2 punti e 6.3 rimbalzi). Dal 2017/18 per due stagioni in A2 con la maglia della Dinamo Academy Cagliari.

Assistito dalla SportLab Net­work, lo scorso anno Matrone ha giocato a Sant’Antimo, in B, la sua migliore stagione chiusa con 15.6 punti e 9.7 rimbalzi di me­dia a partita. E dall’intervista si evince che non vede l’ora di gio­care nel pitturato con la casacca rossoblu.

Sei il secondo acquisto ufficiale del CJ Basket Taranto, cosa sai di questa società e come sei sta­to contattato?
Sono felice di poter essere uno dei primi tasselli per la costru­zione della squadra, voglio dare un segnale forte ai tifosi tarantini e mi farò trovare pronto quando si riempirà il Palafiom!

Il mio ricordo legato al Cus Joni­co Basket Taranto risale a qual­che anno fa, e non ho avuto modo di tenermi aggiornato sull’anda­mento della squadra, ma nell’ul­timo periodo ho avuto modo di approfondire la storia di questa società, notando un grande segui­to per i colori rossoblu.

Ho letto qualche articolo sulle prestazioni della scorsa stagione in serie C Gold, si puntava alla vittoria del campionato. È stato l’entusiasmo del coach Olive che mi ha convinto sin da subito per del progetto societario. Il suo in­tervento è stato un fattore impor­tante al fine della mia decisione, poiché ho notato un interesse concreto, grandi opportunità di crescita personale, oltre che per le ambizioni del club.

Che tipo di giocatore sei?
Questa è una bella domanda, sa­rebbe da chiedere agli spettatori, a chi guarda le partite e si aspetta sempre di vedere i propri benia­mini vincere. Io mi ritengo un buon compagno di squadra, pri­ma ancora che come un singolo giocatore. È fondamentale creare un ambiente favorevole al grup­po, dare fiducia e avere la costan­za nel coltivare rapporti duraturi dentro e fuori dal campo. Quan­do si trovano questi elementi è più facile risaltare le proprie pe­culiarità, perché ognuno fa il suo lavoro e tutti insieme si lotta per l’obiettivo comune.

Hai già affrontato il Cus Jonico qualche anno fa con la maglia di Giulianova e anche prima con Scafati. Che ricordi hai?
Nel 2016 vestivo la maglia del Giulianova Basket, militante in serie B, ed incontrai la compa­gine pugliese in occasione di una gara tesa e, ahimè, dal sa­pore amaro per noi; vinse il Cus. Anche con lo Scafati Basket nel 2013 mi imbattei contro i rosso­blu ma quella volta riuscimmo a vincere (52-102, Scafati dominò il campionato, ndr). Ora mi tro­verò dall’altra parte, vestirò quei colori e proverò a vincere con i miei compagni e tutto lo staff tecnico.

Cosa ti aspetti da questa espe­rienza con la maglia del Cus Jonico?
Le aspettative per questa nuo­va avventura nella terra bagnata dallo Ionio sono come quelle di ogni anno: trovare le condizioni ottimali per rendere al meglio e raggiungere i traguardi prefissa­ti. Si spera sempre di poter fare bene, di lasciare un segno e di entrare nel cuore dei tifosi, per­ché diciamo la verità, sono loro il sesto uomo in campo. Mi auguro di dare un contributo importante per la mia squadra, di garantire al coach un uomo su cui poter contare e di realizzare tanti sogni nel cassetto, miei e di chi verrà a sostenerci al palazzetto.

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