16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

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Calcio a 5 Città di Taranto, Liotino: «Vogliamo l’amore dei tifosi»

La parola al tecnico tarantino

Il coach Liotino
Il coach Liotino

Si va verso l’otta­va panchina con la Corim Città di Taranto per coach Liotino, il prossimo campionato all’interno della stagione 2020/2021, sarà il quarto in serie A2 Nazionale. Tanti anni con la stessa maglia, sia sulla panchina che come responsabile di mercato. Restano da capire le evoluzioni della pandemia da Co­vid-19: «Cerchiamo di guardare il tutto nell’ottica stop virus, per poi pensare al resto. Come non sia possibile che ad oggi, i collabora­tori sportivi siano stati liquidati, a differenza di chi è in cassa inte­grazione con famiglia, sono quat­tro mesi che non vede nulla, tutto questo non è possibile».

C’è stato spazio per la solidarietà: «Posso dire come sempre attiva, ma la po­litica di questa società è cambiata, basta foto e tanto altro, facciamo del bene, ma teniamoci il tutto per noi». Giorni fa si parlava di merca­to: «Chi ben sa la storia di questa società, ho sempre avuto il doppio ruolo dalla fondazione, nessuno può dire il contrario. Non mi di­spiacerebbe avere un collaboratore in più, perchè potrei togliermi dalle spalle questo impegno, qui bisogna essere seri ed appassionati, il fem­minile è sport e tale deve rimanere. Si cresce con il calcio a 5 in testa, non ci si sveglia ad un tratto della vita, ricordandosi che esiste questa disciplina sportiva». «La stagione non è terminata, aspettiamo il pri­mo luglio, proprio per il rispetto di regole ma soprattutto di noi società. Comunque il prossimo campionato entreremo ancora di più, nel cuore della gente, è una mia scommessa, ci stiamo lavorando molto, io ed il nostro presidente Marsico, senza lui sarebbe tutto molto difficile».

Sui cambiamenti all’interno dei regola­menti, lei sa dirci qualcosa in più? «Qualcosa è cambiato sul terreno di gioco durante le gare, sui calci di rigore a livello numerico, e che la Coppa della Divisione non dovreb­be esserci più, onestamente un mio pensiero personale che ho espresso al Responsabile femminile Ferrini, che non aveva senso disputare gare tra serie A e A2, il tutto è stato in­significante. Qulcuno parlava che fosse un pregio giocare determi­nate gare, io penso che far silenzio esprimendo alcuni pensieri, sia la cosa migliore». Obiettivo stagiona­le? «Chi ci ama ci segua e capirà, fateci lavorare, perchè in estate tut­ti parlano di serie A e di scudetti, poi si ritrovano a fare i playout. A me non piacciono le critiche nel­la fattispecie quelle gratuite o per invidia. Fortunatamente sono ri­uscito a coinvolgere il presidente Marsico, ho portato avanti il tutto per poi con lui fare un discorso più amplio. Sappiamo tutti quanto Ta­ranto sia difficile economicamen­te, c’è realmente molto poco qui, ma noi siamo sempre pronti a fare sacrifici per il bene di questa ma­glia e di Taranto stessa. Se c’è chi non è capace di organizzare una partitella tra amici a livello amato­riale, come può pensare di criticare noi? Mi viene da ridere. Ho la testa solo alla prossima annata, il virus ha messo in difficoltà noi società a livello di sponsorizzazioni, ma programmare durante il percorso significa proprio questo, nei mo­menti di difficoltà, avere qualche risorsa per poter andare avanti sen­za sperperare».

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