09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

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“La dinastia Ulmo”: viaggio nella storia con Riccardi

La presentazione del volume è in programma il 27 giugno nella corte del Palazzo in via Duomo

La dinastia Ulmo
La dinastia Ulmo

Sarà presentato sabato, 27 giugno, alle 19, nella corte di Palazzo Ulmo (Via Duo­mo, 55 – Città Vecchia), il volume di Riccardo Riccardi dal titolo “La Dinastia Ulmo”- Un viaggio sospeso nel tempo tra Matera, Taranto, Martina Franca, Castel­laneta, Ottaviano e Napoli”, edito da Edizione dal Sud.

Una serata a spasso nella storia con il patrocinio del Consiglio Regionale della Puglia, del Co­mune di Taranto, della Società di Storia Patria per la Puglia. Salute­rà l’autore il consigliere comunale e provinciale di Taranto, Cosimo Festinante, mentre l’incontro sarà introdotto e condotto da Giovan­gualberto Carducci, presidente della sezione di Taranto della So­cietà di Storia Patria per la Puglia.

Durante la serata sono previste letture di alcune pagine del libro, a cura di Loredana Bianco.

Il volume: in questa storia trion­fa il candore di una colomba e il verde rigoglioso delle foglie di un olmo, emblemi della distin­ta tradizione familiare inneg­gianti all’amore e alla giustizia. L’autore, ricostruisce i capisaldi degli Ulmo a ritroso nel tempo, partendo da figure leggendarie vissute sin dal remoto Medioevo in Basilicata per diffondersi, nel corso dei secoli, prima nella limi­trofa Puglia e poi in Campania, all’ombra di una società civile tutt’altro che periferica come il Mezzogiorno d’Italia e rilevando un dinamismo militare e impren­ditoriale ineguagliabili. Il saggio, diviso in due parti, per tracciare le vicende dei rami degli Ulmo, quello di Matera da cui una linea passò a Taranto, tessendo rappor­ti familiari e lavorativi con città come Martina Franca, Locoro­tondo e Castellaneta, per giungere poi con i Rizzi-Ulmo a Napoli e Ottaviano, snoda una storia di tra­sformazioni sociali, di organiz­zazioni amministrative, di difesa dei patrimoni e del prestigio del nobile lignaggio, ma anche di sto­rie private, di intrighi, di prospe­rità e miserie umane. L’ingresso è libero.

 

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