09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca News

Gli operatori balneari: Il Covid non ci ha fermati

L'incontro con gli operatori balneari
L'incontro con gli operatori balneari

«Sarà una strana estate». Era questa l’espressione ricorrente solo poco più di un mese fa, quando non si sapeva come e se gli italiani, nell’estate destinata a passare alla storia come quella del Co­vid, sarebbero potuti andare al mare per trascorre le vacanze nei lidi della penisola. Paraventi, plexiglass, passerelle: le ipotesi e le proposte avanzate per l’allestimento in sicurezza, facevano assomigliare gli sta­bilimenti balneari a campi di detenzione. Poi, a maggio scorso, con l’ordinanza del presidente Emiliano, sono arrivate le li­nee guida della Regione, e si è finalmente capito che l’organizzazione delle spiagge private era molto più fattibile rispetto alle ipotesi avanzate in un primo tempo. Per i circa mille stabilimenti balneari pugliesi è iniziata, quindi, la corsa all’allestimento dei lidi.

Siamo a luglio, e finalmente, seppure in ritardo, anche i lidi della provincia di Ta­ranto hanno risposto più o meno compatti all’appello.

«Ora possiamo affermarlo: il Covid non ha fermato la stagione balneare 2020» com­menta soddisfatto Vincenzo Leo, presi­dente provinciale Sib Confcommercio che, come da tradizione, anche quest’anno non ha voluto rinunciare a creare un momen­to di incontro tra gli operatori associati ed i referenti della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Taranto. L’incontro si è tenuto a Marina di Leporano, a Lido Gandoli, e si è svolto in un’atmosfera di particolare cordialità, anche grazie alla di­sponibilità della padrona di casa, Marcella Alessano. Presenti per la Capitaneria i CP Massimiliano Pignatale e Nunzia Pezzel­la, ampia la rappresentanza delle strutture balneari di Ginosa, Castellaneta, Lepora­no, Pulsano, Taranto e Marina di Taranto, Marina di Lizzano, San Pietro in Bevagna e Campomarino.

L'incontro con gli operatori balneari
L’incontro con gli operatori balneari

Un momento di confronto sui temi ineren­ti le classiche problematiche di avvio sta­gione (si è infatti parlato di sicurezza dei bagnanti, di rispetto degli spazi di transi­to libero) lasciando fuori per una volta il problema delle misure anti-Covid ed il racconto delle difficoltà che gli operatori hanno dovuto affrontare in queste settima­ne per far ripartire le strutture, tra: pre­scrizioni, distanziamento di ombrelloni e nuove modalità operative (prenotazioni, pagamenti on line, tracciamenti etc.). «In questi mesi – dicono dalla Confcommercio di Taranto – in cui si è detto e scritto di tutto e di più sul tema, gli operatori hanno dovuto studiare a memoria le linee guida prima di far ripartire gli stabilimenti. La stessa consueta ordinanza della Capitane­ria di porto (la n.241 del 2020) quest’anno rimanda – con l’abrogazione dell’articolo 8 (dell’Ordinanza di sicurezza balneare 152 del 2019) – alla articolata Ordinanza balne­are della Regione Puglia».

«Insomma – commenta il presidente Leo – c’è voglia di recuperare una stagione che sembrava perduta e che invece tra il desi­derio della gente di buttarsi alle spalle il ricordo dei giorni di isolamento e la tena­cia degli operatori, ed un pizzico di otti­mismo, forse andrà meno peggio del pre­visto. Intanto, proprio in queste ore giunge la notizia che l’Amministrazione comunale di Taranto ha approvato una delibera per consentire ai gestori di stabilimenti balne­ari di utilizzare ulteriori aree all’interno delle loro strutture (ne parliamo in questa stessa pagina, ndr) in modo tale da poter garantire il distanziamento previsto dalle norme. Decisamente una buona notizia, in un momento in cui davvero c’è bisogno di dialogo e di collaborazione tra pubblico e privato, ed in cui si spera che il buonsen­so e l’equilibrio prevalgano, tenendo conto che poi sulla spiaggia libera viene a man­care qualsiasi forma di prevenzione e di controllo».

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