26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca News

Detenuto appicca incendio, otto agenti rimangono intossicati


Il carcere di Taranto

Carcere, sfiorata la tragedia durante un incendio ap­piccato da un detenuto psichiatrico. Ne dà notizia il segretario na­zionale del Sappe, Federico Pilagatti.

“Poteva essere una tragedia con diverse vittime quella che è ac­caduta nella serata di mercoledì 8 luglio nel carcere di Taranto, in cui un detenuto di origini foggiane, di circa 30 anni, giudicabile con seri problemi psichiatrici, ha appiccato il fuoco alle suppellettili della stanza in cui era detenuto, peraltro bagnandole con olio che viene u tilizzato per la cucina, per fare più fumo ed alimentare le fiamme- scrive in una nota stampa il segretario del sindacato auto­nomo di polizia penitenziaria- il fumo denso e velenoso ha subito invaso la sezione detentiva in cui c’erano circa sessanta detenuti i quali, hanno iniziato a gridare e chiedere aiuto poiché non riusci­vano più a respirare.

Ggli agenti di polizia penitenziaria in servizio hanno indossato le maschere antigas e sono subito intervenuti, sia per far uscire il dete­nuto dalla propria stanza e quindi domare il fuoco, sia per mettere in sicurezza tutti gli altri che iniziavano già a presentare sintomi di intossicamento da fumo.

All’operazione di salvataggio hanno partecipato sia il comandante di reparto ancora presente nel carcere nonostante l’orario, sia alcu­ni poliziotti fuori servizio che sono subito accorsi per dare il loro contributo- continua Federico Pilagatti- purtroppo l’operazione di salvataggio ha comportato l’intossicazione di 8 agenti i quali sono dovuti ricorrere alle cure del locale ospedale per aver inalato il fumo nocivo.

Sempre nella stessa serata, un altro detenuto, affetto da problemi psichiatrici, senza alcun motivo ha sfasciato le suppellettili della sua stanza, mentre un altro ha compiuto atti di autolesionismo.

Purtroppo q uesta n on è c he u na c ronaca a nnunciata, p oiché i l Sappe h a più volte denunciato la situazione tra l’indifferenza del­la Regione e delle autorità sanitarie regionali che, pensano che la gestione dei detenuti psichiatrici non sia affare loro- sottolinea il dirigente sindacale – è vergognoso che a Taranto come in altri peni­tenziari pugliesi già in grave difficoltà per il sovraffollamento di de­tenuti e carenza di personale, si lascino circolare liberamente nelle sezioni detentive decine se non centinaia di detenuti con seri proble­mi psichiatrici con la licenza di creare disordini senza un adeguato servizio psichiatrico che li controlli.

Come è pure uno scandalo che l’unica Rems interna in un carcere proprio per curare questo genere di detenuti situata nel carcere di Lecce c he p otrebbe o spitare a lmeno u na ventina d i d etenuti p si­chiatrici, sia pressochè chiusa, nonostante ci sia una legge molto precisa e chiara.

Nel mese di novembre del 2019 il consigliere regionale Damascelli-conclude il segretario del Sindacato autonomo di polizia penitenzia­ria- presentò un circostanziata interrogazione urgente proprio sulla delicata questione dell’emergenza psichiatrica nelle carceri pugliesi, ma è risultata inutile”.

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