12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca News

Ilva, negoziato al nodo cruciale e in fabbrica nuovo incidente

Governo e Arcelor Mittal cercano l’intesa sull’ingresso in Ami dell’agenzia Invitalia

Incidente ieri mattina nel reparto Pla/2 (foto fornite da Usb)\
Incidente ieri mattina nel reparto Pla/2 (foto fornite da Usb)

Ore cruciali per quanto riguarda il negoziato tra governo e Arcelor Mittal per l’en­trata di Invitalia (al 49% secondo indiscrezioni) nella compagine societaria di Arcelor Mittal Italia. Entro la fine della settimana ci si attende la svolta decisiva.

Questo mentre un nuovo infortunio si è verificato ieri mattina in Pla/2 nel­lo stabilimento Arcelor Mittal di Taranto. A darne notizia è l’Usb che “solo occasionalmente” si leg­ge in una nota del sindacato “vie­ne a conoscenza dell’ennesimo infortunio verificatosi nello sta­bilimento. E’ accaduto nel repar­to Treno Lamiere dell’area Pla/2, mentre veniva svolta un’attività non preceduta da una riunione di coordinamento da parte degli ad­detti. Il fatto si è verificato in fase di smontaggio della flangia di una tubazione, nelle gallerie sottostan­ti al Treno Lamiere. La tubazio­ne non era stata svuotata e quin­di i quattro lavoratori impegnati nell’operazione, sono stati investiti da un getto di acqua ad alta pres­sione: tre sono stati sbalzati dal getto, il quarto è finito in inferme­ria dove è stato necessario proce­dere con alcuni punti di sutura alla testa”. “Il caso ha voluto infatti che la flangia, che era all’interno della tubazione, si incastrasse, non fuoriuscendo dalla stessa. Se così non fosse stato, oggi parleremmo di conseguenze ben più gravi di quelle che registriamo” dice Fran­co Rizzo, coordinatore provincia­le Usb Taranto.

“Olio e acqua sul pavimento (rischio scivolo), canali privi della copertura dei grigliati (pericolo inciampo), paranchi e gruette non omologati, instabile situazione strutturale della galle­ria sottostante: così si presenta il reparto in cui oggi si è verificato l’infortunio. Usb Taranto conti­nua a chiedere che vengano indi­viduati preposti di manutenzione dell’area Pla/2. Tutto ciò costringe la nostra organizzazione sindacale a denunciare per l’ennesima volta l’assoluta e gravissima mancan­za di interventi di manutenzione in tutti i reparti: cosa che ovvia­mente determina conseguenze per quel che riguarda la sicurezza, ma anche lo stato d’animo, certamen­te non sereno, con cui i lavorato­ri operano. Inaccettabile che non trapeli nulla circa quel che accade in azienda attraverso i canali ordi­nari, come inaccettabile che si af­fidi alla buona sorte la sicurezza e quindi la vita dei lavoratori”. Usb ricorda che oggi 10 luglio “sarà trascorso un anno dalla morte di Mimmo Massaro: era nella gru precipitata in mare il 10 luglio del 2019 a causa del maltempo. Noi siamo ancora costretti a par­lare della necessità di investimenti per garantire ambienti di lavoro sicuri”. Intanto, la direzione Ar­celorMittal ha convocato le Orga­nizzazioni Sindacali. “Nel corso della riunione abbiamo esposto le varie anomalie e criticità rispetto all’evento accaduto il 4 luglio. Al termine della riunione l’azienda dopo un ampia discussione ha il­lustrato il nuovo servizio di osser­vazione delle condizioni meteo, basato sull’analisi delle immagini satellitari fornite dall’Aeronautica Militare. L’informazione restituita da tale sistema, sarà integrata nel­la pratica operativa, prevedendo la fermata delle attività non solo in funzione delle “allerte” comu­nicate dall’Aeronautica ma anche qualora si riscontrasse la presenza di fulmini dovuti ad eventi tempo­raleschi in avvicinamento.

Noi come Rls abbiamo richiesto inoltre di formare e informare il personale preposto e interessato” dichiara, per il coordinamento di fabbrica Fim Cisl, Vincenzo La Neve. Incontro azienda-sindacati anche per quanto riguarda il mo­nitoraggio ambientale e biologico dei reparti Parchi minerali (Pma), Sottoprodotti (Sott), Cokerie (Cok) e Trattamento fossili carbone (Tfc). I lavoratori di questi reparti saranno sottoposti al monitorag­gio del idrossipirene ambientale e biologico attraverso rilevatori e esami di laboratorio previo esa­me delle urine. Il monitoraggio ambientale sarà effettuato nelle prime 6/7 ore della giornata men­tre alle ore 14 gli stessi lavoratori saranno sottoposti al monitorag­gio biologico attraverso il prelie­vo delle urine in infermeria. Per quanto riguarda il monitoraggio del Fenilmercapurico sarà sotto­posto il personale dei Sottopro­dotti e i 2 C.S. dei bariletti della area Batteria. Tutti i monitoraggi termineranno nel mese di luglio nell’area Sottoprodotti e nel mese di agosto nell’area Cokerie. Gli esiti ti dai laboratori di tossicolo­gia dell’università di Brescia. Tali monitoraggi volontari avverranno attraverso il consenso dei dipen­denti interessati.

Infine, sulla que­stione del ‘Just Transition Fund’ per l’ambientalizzazione dello sta­bilimento interviene il candidato di ItaliaViva alla presidenza della Regione, Ivan Scalfarotto: «È ve­nuto il momento di occuparsi in maniera seria ed efficace di Ta­ranto, il vicepresidente Timmer­mans ha ragione, dobbiamo creare le condizioni per produrre accia­io “verde”». Timmermans che ha confermato di credere in un futu­ro “verde” per l’acciaio a Taranto, con la conversione a idrogeno de­gli impianti alimentati ora a car­bone, in occasione della conferen­za stampa online di presentazione della “strategia per l’idrogeno pu­lito”, varata in queste ore dalla Commissione Europea. «Questo – ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Europea – ci aiuta a fare parecchie cose: a man­tenere l’acciaio in Europa, e anche a dare un’aria molto più pulita alla popolazione di Taranto; e ci dà la possibilità di dare alla città un fu­turo in cui si può credere: non il­lusorio, ma veramente concreto». Scalfarotto conferma: «Ci vorrà del tempo, ma l’unica possibilità è valorizzare l’aiuto dell’Unione. La Puglia e l’Italia meritano una visione: da adesso in poi non pos­siamo permetterci di sbagliare».

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