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Le avventure musicali di Giordano Casiraghi

“Cose dell’altro suono”: intervista al critico musicale

Giordano Casiraghi
Giordano Casiraghi

CASTELLANETA MARINA – Beatles, Jimi Hendrix, Fran­co Battiato, Demetrio Stratos, Claudio Rocchi: sono solo alcu­ni degli artisti che il giornalista Giordano Casiraghi (incontrato a Castellaneta Marina) ha scel­to per il suo nuovo libro “Cose dell’altro suono” pubblicato da Arcana edizioni, dopo “Anni 70 Generazione rock” e “Che musi­ca a Milano”.

«È un percorso generazionale – ha esordito Casiraghi – Parte dagli anni cinquanta e si conclu­de nei novanta. Ho scelto alcuni avvenimenti o personaggi che mi hanno coinvolto particolar­mente. Sono partito con gli anni cinquanta quando il 18 maggio 1957 al palazzo del Ghiaccio di Milano prende il via il rock ita­liano con in testa Adriano Ce­lentano accompagnato, tra gli altri, da Enzo Jannacci. Negli anni sessanta invece sono due gli episodi che ho voluto appro­fondire: le tournée italiane dei Beatles nel 1965 e di Jimi Hen­drix nel 1968».

Ai settanta cominciano storie vissute direttamente dall’autore.

«Infatti, ho sempre prestato at­tenzione a quel decennio, cer­tamente perché è quello dove comincio ad appassionarmi alla musica e tra le prime canzoni che mi catturano ci sono quelle di Claudio Rocchi a cui ho dedi­cato un capitolo – ha precisato – Credo sia la prima volta che venga reso omaggio a questo grande artista con tante pagine dove, chi l’ha conosciuto, rac­conta cose che lo riguardano, da Mauro Pagani a Paolo Tofani e a Massimo Villa che, come Clau­dio, faceva trasmissioni a “Per voi giovani” su Rai Radio 2: io l’ascoltavo da una radiolina re­galatomi da mio zio Silvio che mi ha permesso di scoprire una musica che non sapevo esistes­se: è così che sono arrivato ai cantautori, alla musica progres­siva e quella cosmica dei gruppi tedeschi, quindi il jazz rock e poi arrivano gli ottanta».

Nel libro ci sono due capitoli particolarmente originali, uno dedicato a John Cage e l’altro a Karlheinz Stockhausen.

«Rappresentano i due massimi compositori contemporanei del secolo scorso – ha sostenuto – In una radio libera negli anni settanta avevo una trasmissione dal titolo “Musica elettronica e contemporanea”: mettevo dischi che oggi è impensabile sentire per radio, come “Il silenzio” di John Cage, e una volta, men­tre andava un lungo brano di Stockhausen, arriva in radio tra­felato il tecnico della radio per­ché lo avevano avvertito che la radio era rotta e si sentivano ru­mori più che suoni. Sia di Cage che di Stockhausen ho inserito nel libro un’intervista che avevo realizzato, quella di Cage pres­soché inedita».

Nel 1979 scompare il cantante degli Area: Demetrio Stratos.

«A lui dedico un capitolo molto ricco – ha osservato – Ho inter­pellato molte persone, come i componenti degli Area, da Tofa­ni a Fariselli e a Patrick Djivas poi passato alla PFM. Demetrio farà il suo ultimo concerto alla Villa Reale di Monza il 30 mar­zo 1979: io sono là, gli scatto qualche foto e dopo il concerto gli faccio una breve intervista che viene pubblicata sul mensile “Re Nudo”».

Ogni capitolo si apre con una doppia pagina fotografica.

«Un materiale prezioso, in parte inedito, offertomi da fotogra­fi di alto profilo – ha confidato – Due di loro provengono dal mondo Cramps del discografico Gianni Sassi: si tratta di Fabio Emilio Simion e Germano Ca­sone, un onore averli nel libro, e questo vale anche per le foto di Livio Macchia dei Camaleonti per i Beatles e di Fabio Minotti per Demetrio Stratos e Claudio Rocchi».

Infine un capitolo su Franco Battiato.

«Già, il mio artista preferito di sempre – ha ammesso – Ave­vo pronto un capitolo ricco di contributi, ma poi ho preferito scriverne uno apposta, diverso da tutti gli altri, passando in ras­segna i suoi album, da «Fetus» a «Gommalacca».

Uscito il 25 giugno, il libro rac­conta avvenimenti musicali e personaggi che hanno segnato un’epoca, con interviste e con­tributi di chi c’era, corredato da materiale fotografico, in qualche caso inedito.

Giordano Casiraghi, autore di “Anni 70 Generazione Rock” e di “Che musica a Milano”, col­labora dal 1976 in ambito musi­cale con quotidiani, riviste spe­cializzate ed enciclopedie; il suo ultimo programma radiofonico è stato, nel 2019, “Oltre i ’70” trasmesso da Radio Popolare. Il libro è di 336 pagine e costa 25€.

 

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