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Il “Popolo diletto” di Giovanni Paolo II

Donatella Gianfrate

La presentazione del libro Il “Popolo diletto”
La presentazione del libro Il “Popolo diletto”

“Popolo diletto di Martina Franca”. Così Giovanni Paolo II, trent’an­ni fa in occasione del suo viaggio pasto­rale in Puglia, esordisce rivolgendosi alla comunità di Martina Franca. E proprio “Popolo diletto” è il titolo che Ottavio Cristofaro, giornalista e scrittore martine­se, sceglie per il suo ultimo libro, presen­tato ufficialmente nella Basilica di San Martino come evento culturale di chiu­sura della festa patronale. Il testo, edito da Posa Editore, è una sorta di diario di bordo che ripercorre la visita di Giovanni Paolo II a Martina Franca, tappa del suo viaggio a Taranto nell’ottobre dell’89. Tra le righe, l’autore ripercorre quel viaggio, il fervore dei preparativi, la macchina dell’accoglienza, le iniziative collaterali, i messaggi che il pontefice ha lasciato in eredità alla comunità martinese. Cristo­faro riprende in modo preciso anche la stampa dell’epoca, tramite un approfon­dito studio archivistico che ridà voce ai giornalisti di quegli anni, ai punti di vista dei media locali, presentando una sorta di rassegna stampa storica. Nelle pagine poi gli scatti di Benvenuto Messia, memoria storica fotografica martinese, unico fotoreporter ac­creditato all’evento per la città.

Presenti all’evento Franco Punzi, presiden­te della Fondazione Paolo Grassi e allora sindaco di Martina Franca, l’assessore alla cultura Antonio Scialpi, allora consigliere di opposizione, il rettore della Basilica mons. Peppino Montanaro e l’editore Posa. Il dibat­tito, moderato dal giornalista Agostino Con­vertino, si è mosso sul filo dei ricordi di chi nell’89 ha vissuto, più o meno direttamente, la visita e soprattutto i preparativi. Giovanni Paolo II, che in piazza XX Settembre con­cluse il suo discorso, forse non si aspettava una Martina Franca così importante, peral­tro in una delle sue fasi di cambiamento più importanti: lo spopolamento del centro sto­rico, il passaggio definitivo da un’economia agricola all’affermazione internazionale del tessile della Valle d’Itria, un associa­zionismo vivace che ha sostenuto la mac­china organizzativa coordinata dall’allora vicario foraneo don Michele Castellana. Settemila capi furono donati dai confe­zionisti martinesi al Pontefice, destinati all’India. Ottavio aveva già realizzato un docufilm per il 25° anniversario della vi­sita di papa Woytila a Martina con girati inediti: l’idea del libro nasce in seguito a questo progetto. “Popolo diletto non è il mio libro – ha dichiarato con decisione l’autore – ma il libro di tutti, un memo­rial, perché tutti conservano certamente un ricordo di quei giorni. Quando Gio­vanni Paolo II venne a Martina io avevo solo tre anni, non posso ricordare, ma ho raccolto le testimonianze fotografiche, gli articoli di giornale, i ricordi di tanti che hanno voluto darmi spontaneamente il proprio contributo, ricordi che ho voluto fissare in questo volume per la memoria delle future generazioni”.

 

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