28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

Caro Direttore,

leggo su “Buona sera Taranto” del 7 luglio u.s. un elzeviro dal titolo: “La classifica: Melucci al 100° posto”

Ne rimango interdetto. Quella classifica, per me, non è esatta.

Personalmente non ho mai in­contrato il primo cittadino di Ta­ranto, che è la mia città natale; ma, per amore di verità, (e non per colore di partito e d’altro che sia politicamente affine) debbo dire che quel 100° posto non ri­sponde al vero.

Il Sindaco merita un posto più in alto. La città si vede che cambia volto.

Ho sempre diffidato dalle classi­fiche o di certe nazionali gradua­torie, che più volte non registra­no, con accurata disposizione, l’esatto “posto” che, un funzio­nario della “res publica” ottiene in una classifica di eventuale me­rito; e sia che quel “funzionario” possa essere il primo cittadino di una città; in questo caso Taranto.

Debbo onestamente riconoscere che vedo in Taranto una ferma e decisa “realtà” di rinascita civi­ca attraverso progetti attuativi o opere già in cantiere che vanno da via Plateja (Casa degli uo­mini illustri) alla casa natale di Giovanni Paisiello, dal cantiere “Cattolica” alla manutenzione della civiltà urbana con opere di estetico abbellimento, dal­le aiuole fiorite per le vie e nei Giardini Peripato al gran palaz­zo degli Uffici che darà alla città effettivo grande decoro estetico e sarà primaria fonte di “cultu­ra” continuata, sempre che alle iniziative municipali si accom­pagnino degnamente protagoni­sti dell’agire in simbiosi con le più consapevoli, educate e fertili menti alla Cultura e che i cittadi­ni collaborino.

La Cultura, quella che rende affermate le comunità urbane, ha tuttavia bisogno di strutture, specialmente ora che è all’oriz­zonte quella Taranto, con i suoi “Giochi del Mediterraneo”, ne­cessita di una costante opera di ammodernamento attraverso le vie di comunicazione che sono autostrade, ferrovie, marittime e aeree.

Taranto deve avere il suo aero­porto, sempre promesso, soprat­tutto alla vigilia delle elezioni politiche, e mai quelle promesse mantenute in una sua autonomia da altre città pugliesi.

E’ stata anche considerata assai ferma e dignitosa la risposta del Sindaco a chi di dovere circa le mortifere polveri provenienti dal travagliato stabilimento siderur­gico con l’esposto alla Procura della Repubblica.

Ma c’è ancora tanto da operare; la vera democrazia come la vera “Cultura” unisce e mai divide o distingue; non ha colore politico o partigiano, ma un solo colore, quello del gonfalone cittadino. La Cultura premia nel tempo e deve essere un orgoglio della cit­tà.

I partiti hanno vita se ci sono uomini giusti ed operativi, al­trimenti passano col tempo che passa. E nella storia tanti già ne sono passati!

Al Sindaco Melucci, che non co­nosco di persona né mi conosce, auguro un manzoniano tempo di “più sereni dì” per il bene di Ta­ranto e per la sua personale, con l’aiuto dei suoi collaboratori, soddisfazione etica e culturale.

Oggi, ripeto, non merita quel centesimo posto, ma più avan­ti, avanti nella graduatoria dei sindaci. E lo ridico per amore di verità.

Perché la verità non ha colore politico, è un concetto etico mo­rale che, prima o dopo, si affer­ma nella vita e nella Storia.

1 Commento
  1. Antonio 3 mesi ago
    Reply

    Buon pomeriggio.
    Leggo un articolo sul vostro giornale inerente al Sindaco di Taranto nel quale affermate che Melucci non merita il 100 esimo posto.
    Posso affermare da Tarantino che Melucci meritasse anche un giudizio più negativo.
    E un Sindaco assente dalla città. La stessa è in condizioni pessime. Strade dissestate, pulizia degradante, abusivismo dilagante, pieno di migranti, la sera al centro e difficile fare una passeggiata in tranquillità, i marciapiedi sporchi di escrementi di cani, le facciate dei palazzi sono tutte imbrattare da quei maniaci del disegno e nessuno fa niente, ciò che vediamo in città sono lavori fatti dell’epoca Urban. Dal sindaco solo annunci, vedi Ilva. Non è capace di stravolgere la città, dopo tutto fra un anno scade il mandato.
    Risultati nulli. Quindi merita il 100 esimo posto chi dice il contrario non vive a Taranto.
    Grazie per l’attenzione.
    Antonio Amatulli

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