21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca News

Sparatoria in Città Vecchia di Taranto: Resta confessa e scagiona Zappino

Sequestrata dai carabinieri una pistola calibro 6.35
Sequestrata dai carabinieri una pistola calibro 6.35

Ferimento in Città Vecchia: il 43enne Massimo Resta ha confessato dinanzi al gip nel corso dell’interrogatorio che si è tenuto ieri mattina. L’uomo, difeso dagli avvocati Pasquale Blasi e Salvatore Di Fonzo, ha quindi scagionato Massimo Zappino che era finito dentro poche ore dopo la sparatoria. Quest’ultimo è tornato ai domiciliari dove era detenuto per un altro reato dopo che il giudice ha accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro.

I carabinieri hanno anche recuperato la pistola che probabilmente è stata utilizzata per ferire il 56enne, venerdì ser,a davanti alla sua abitazione. Le indagini dei carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Taranto, coadiuvati dai loro colleghi del Nucleo investigativo, non si sono bloccate dopo il fermo di Massimo Zappino, ma sono continuate per acquisire ulteriori elementi sulla vicenda, sia attraverso il rintraccio di altri testimoni, sia con l’acquisizione delle riprese degli impianti di videosorveglianza della zona. I carabinieri a casa di uno dei sospettati, Massimo Resta, durante una perquisizione hanno rinvenuto una pistola Beretta calibro 6.35 con matricola limata, completa di 23 proiettili. Durante i successivi accertamenti svolti presso il Comando provinciale di viale Virgilio, Resta ha ammesso le proprie responsabilità, riferendo di aver ferito a colpi di pistola il 56enne a causa di continui litigi. L’uomo ha confermato la sua versione dinanzi al gip e il giudice ha emesso nei suoi con fronti una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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