19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2021 alle 06:44:14

Cronaca News

La campagna di vaccinazione lanciata dall’Asl di Taranto

Lotta a pneumococco ed herpes zoster

La campagna di vaccinazione lanciata dall’Asl di Taranto
La campagna di vaccinazione lanciata dall’Asl di Taranto

– Presentata ieri (nella foto), presso la Sala Convegni dell’Ex Ospedale Vecchio, Ss. Crocifisso a Taranto, la campa­gna di vaccinazione anti pneumococcica e anti herpes zoster nella popolazione adulta promossa dalla Asl di Taranto, in collabo­razione con i Medici di Medicina Generale. L’iniziativa, attiva fino al 30 settembre, pre­vede la somministrazione gratuita del vacci­no per la polmonite da pneumococco per gli over 65 e i soggetti a rischio e l’herpes zoster per i nati nel 1953, 1954 e 1955.

Non essendoci limitazioni stagionali, il Di­partimento di Prevenzione della Asl Taranto, ha anticipato la campagna vaccinale non solo per evitare di sovrapporla a quella antinfluen­zale che partirà ad ottobre, ma anche perché tali vaccini possono ridurre il carico legato alle malattie respiratorie di origine batterica e scongiurare il rischio di contrarre eventuali co-infezioni o aggravare le esistenti.

«Il Covid ci ha ricordato che le vaccinazioni sono fondamentali – ha dichiarato il direttore generale della Asl, avv. Stefano Rossi – Vac­cinarsi contro la polmonite da pneumococco e, a partire da ottobre, contro l’influenza sta­gionale, oltre a proteggere i soggetti a rischio, potrà aiutare e agevolare la diagnosi di altre patologie, come appunto il Covid-19, in caso di una recrudescenza della pandemia».

«La polmonite da pneumococco è una malat­tia grave e insidiosa, soprattutto per gli over 65, particolarmente resistente agli antibiotici, che può lasciare segni anche dopo la guari­gione. Quest’anno abbiamo voluto anticipare la campagna nei mesi estivi per concentrarci poi in autunno sulla vaccinazione anti-in­fluenzale – ha affermato il Direttore del Di­partimento di Prevenzione della Asl Taranto, dott. Michele Conversano – Abbiamo voluto abbinare anche la vaccinazione per l’herpes zoster poiché è importante evitare queste due malattie, la prima respiratoria, la seconda relativa al sistema immunitario, per affron­tare l’autunno e l’inverno protetti. Sarebbe preferibile, infatti, affrontare un ritorno del Coronavirus, infatti, senza altre patologie. Se veniamo attaccati da più nemici contempora­neamente, la battaglia diventa più complicata e si può soccombere. Per questo è importante difendersi da quelle patologie che possiamo evitare grazie ai vaccini». La campagna di vaccinazione, messa a punto grazie anche alla collaborazione di giovani medici del corso di medicina generale, in questi mesi impegnati nel tirocinio presso il Dipartimen­to di Prevenzione, ha come obiettivo la dif­fusione massiccia tra la popolazione, anche attraverso la partecipazione attiva dei me­dici di base. «L’infezione Covid-19 non si è estinta ed è sempre insidiosa – ha affermato il dottor Cosimo Nume, Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto – Come medici di base dobbiamo impegnarci affinché si anticipino i vaccini. L’atteggiamento di grande compo­stezza della popolazione tarantina e l’attività silenziosa, ma efficace, del Dipartimento di Prevenzione hanno fatto la differenza. È da qui che dobbiamo ripartire». Anche il Diret­tore Sanitario della Asl Taranto, dott. Vito Gregorio Colacicco ha sottolineato l’impor­tanza della campagna vaccinale: «Vaccinarsi è fondamentale: è importante sensibilizzare tutti i cittadini della provincia affinché que­sto territorio mantenga il primato del numero più alto di vaccinati. Quest’anno dobbiamo fare in modo che il nostro territorio superi se stesso e per questo rivolgo il mio invito a tutti gli operatori dell’informazione perché concorrano insieme a noi a raggiungere il duplice obiettivo di far arrivare il messaggio a tutte le fasce a rischio e di sensibilizzare gli operatori sanitari del pubblico e del privato perché scelgano di vaccinarsi».

«La campagna è già in corso, con la distri­buzione delle prime dosi vaccinali. Tutte le infezioni si combattono con la prevenzione, vaccinarsi significa fare prevenzione, oltre che rappresentare un diritto» ha affermato il dottor Ignazio Aprile, Responsabile dell’Uf­ficio Cure Primarie della Asl.

 

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