29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca News

Musica, rumori e assembramenti senza fine. L’ira dei residenti nei pressi di Villa Peripato


Villa Peripato

Un Comitato spontaneo di cittadini residenti in centro in alcuni stabili di via Pitagora e via De Cesare con l’obiettivo di denunciare l’invivibilità dell’area che confina con Villa Peripato con l’auspicio che «l’esperienza e l’insegnamento di Diogene non siano stati inutili».

A renderlo noto è un documento a firma dell’Avv. Luigi Semeraro che guida il comitato.

«l Comune di Taranto – spiega l’avvocato Semeraro – ha anche quest’anno, anche in questo momento storico, ritenuto di risollevare le sorti della città consentendo ad una società (solo apparentemente affidataria) di impedire il riposo notturno e di impedire tutte le attività domestiche per chi abita nei pressi della Villa Peripato. Anche quest’anno quindi, pur in presenza del divieto di assembramento e delle sentenze già divenute cosa giudicata, il malcostume continua a perpetrarsi in danno della popolazione locale. La Villa Peripato viene utilizzata come discoteca a cielo aperto.

Non solo serate ma anche intere giornate vengono destinate al rumore; si inizia al mattino molto presto (ore 6,30) con le attività di riordino e pulizia (con aspiratori elettrici, con martelli ed altro), si arriva al pomeriggio con la messa in scena delle prove (senza il rispetto minimo degli orari), si arriva al tardo pomeriggio ove chi allestisce il bar ed i tavolini preferisce lavorare con la musica da discoteca come “sottofondo” (poco sotto e molto fondo), si giunge alla sera (inizio spettacoli ore 21,30/21/45) e si finisce con la discoteca al bar che inizia alle ore 23,30 e finisce alle ore 03,00 circa). Nel frattempo, mancando nuovamente tre ore per iniziare l’attività di riordino del giorno successivo. Ogni giorno della settimana».

«E’ uno scempio – sottolinea il portavoce dei residenti – e neanche legalizzato. Invero, tante sentenze del Tribunale di Taranto si sono susseguite – tutte divenute cosa giudicata – e finanche della Corte di Cassazione. Persino un ricorso al Capo dello Stato che ebbe ad interessare il Prefetto». Il legale richiama, quindi una serie di cause civili e penali che danno ragione ai residenti, decisioni che però non trovano sponda nel Comune. «Ora, nulla di tutto questo sembra interessi al Comune di Taranto, ai Dirigenti del medesimo ed a quanti si trovino a transitare per via Pitagora: ma in quanti passando colà non sarà venuto in mente: “come può la gente del posto dormire”! Certo, è comodo stare seduti e stare nel baccano, una volta che si abbia la possibilità di andar via e ritornare nel silenzio della propria abitazione. Quel che è ancor più vergognoso e che nemmeno le Autorità preposte possano arginare siffatto malcostume che connota le condotte definite reati nell’ambito dei processi celebrati. Si legge sui giornali: “Chiusa la discoteca sulla spiaggia… Chiuso il bar molesto..” com’è mai possibile che a Taranto ciò non accada? L’altro giorno c’erano circa 500 persone in fila su via Pitagora, molti senza mascherina ed in barba al divieto di assembramento, per assistere allo spettacolo di danza che la scuola di turno ha inteso eseguire (pagando profumatamente la SUB locazione del palco)».

Quindi l’appello: «Vi chiediamo aiuto. Lo facciamo con tutta la nostra forza di cittadini. Non è possibile che in questa città – giù fortemente inquinata – anche questa forma di inquinamento la faccia da padrona. Per il profitto di pochi, anzi pochissimi (e per giunta, morosi verso le pubbliche casse)».

1 Commento
  1. Giuseppe 3 mesi ago
    Reply

    Caro Avv. Semeraro,

    lo sa che ci sono incentivi per sostituire gli infissi. ne guadagnerà in efficienza energetica e isolamento dal rumore.

    Grazie

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