11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca News

Blitz in una masseria: sfruttati e tenuti in un tugurio

In azione Polizia, Asl e Ispettorato del lavoro. Denunciato un imprenditore

Blitz in una masseria: sfruttati e tenuti in un tugurio
Blitz in una masseria: sfruttati e tenuti in un tugurio

E’ scesa di nuovo in campo la task-force, voluta dal questore Giuseppe Bellas­sai, per contrastare il fenome­no dello sfruttamento del lavoro nelle nostre campagne, il cosid­detto “caporalato”.

Agenti della Squadra Mobile di Taranto e dei Commissariati di Manduria, Martina Franca e Grottaglie, coadiuvati da per­sonale specializzato dell’Asl e dell’Ispettorato del Lavoro, si è presentato, alle prime luci dell’alba di ieri, alle porte di una masseria situata nelle cam­pagne del quartiere Paolo VI.

Nel corso dell’ispezione, sono stati identificate due persone mentre erano intente a governa­re gli animali.

Blitz in una masseria: sfruttati e tenuti in un tugurio
Blitz in una masseria: sfruttati e tenuti in un tugurio

Si tratta di due cittadini extra­comunitari: un marocchino di trentanove anni con regolare permesso di soggiorno, ed un venticinquenne del Gambia, en­trambi privi di contratto di la­voro e, il cittadino del Gambia irregolare sul territorio nazio­nale. Gli ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare che i due operai non erano stati neanche sottoposti alle previste visite mediche.

La meticolosa attività di inda­gine ha consentito di appurare che il trentanovenne marocchi­no aveva il compito di portare al pascolo il gregge, con orari di lavoro che raggiungevano spesso le 12 ore giornaliere e con una retribuzione mensile di 600 euro. Il cittadino del Gam­bia si occupava, invece, di dar da mangiare agli animali, prov­vedendo anche alla loro pulizia, anch’egli con gli stessi orari per i quali, però, non percepiva al­cuna retribuzione.

All’interno della struttura, una stanza con due letti, priva di servizi igienici e in condizioni di totale degrado, adibita ad al­loggio degli operai.

Al piano terra, inoltre, è stato individuato un deposito, refri­gerato da un condizionatore d’aria, dove erano conservati, in precarie condizioni igieniche, prodotti caseari sia freschi sia stagionati pronti per la vendita.

Al termine del controllo ese­guito da Polizia di Stato, Asl e Ispettorato del Lavoro, il giova­ne del Gambia in quanto irrego­lare sul territorio nazionale, è stato accompagnato in Questura per i necessari accertamenti, al termine dei quali è stato emesso il decreto di espulsione dal ter­ritorio italiano.

Il titolare dell’azienda agricola, un cinquantottenne residente a San Giorgio Jonico, è stato denunciato in stato di libertà per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per favoreggiamento alla perma­nenza sul territorio italiano di clandestini.

Tutti i prodotti caseari rinvenu­ti nel deposito sono stati posti sotto sequestro, stessa sorte toc­cata ai cavalli ricoverati in una stalla e che sono risultati privi del previsto microchip.

E stata disposta anche la so­spensione dell’intera attività lavorativa ed a seguito delle irregolarità rilevate sono state elevate sanzioni amministrative per circa 10.000 euro.

Proseguiranno anche nei pros­simi giorni i controlli di Poli­zia di Stato, Azienda sanitaria locale e Ispettorato per contra­stare il caporalato e lo sfrut­tamento del lavoro fenomeni che, con la stagione dei raccolti, puntualmente si ripropongono.

Nelle ultime settimane, così come è stato deciso nell’ambi­to degli incontri e dei tavoli di coordinamento che si sono te­nuti nella Prefettura di Taranto e al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, delle istituzioni e dei soggetti coinvolti nell’atti­vità di contrasto del fenomeno dell’ intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro, è stato impresso un notevole im­pulso ai controlli condotti in tutta la provincia jonica.

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