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Torna a casa ubriaco e rompe la testa alla moglie a colpi di pentola: preso

Il Comando provinciale dei carabinieri
Il Comando provinciale dei carabinieri

Rientra a casa ubriaco e rompe la testa alla moglie.

I carabinieri delle Stazioni Ta­ranto Principale e San Cataldo sono intervenuti in un apparta­mento situato in una palazzina del Borgo dove era stata segna­lata una accesa lite in famiglia.

Giunti sul posto hanno subi­to notato che, nonostante le rassicurazioni iniziali fornite dall’uomo che aveva aperto loro la porta, c’era qualcosa che non andava e infatti, quando, dopo non poche insistenze, sono riu­sciti a vedere la moglie dell’uo­mo, hanno notato che la donna aveva una vistosa ferita sulla fronte.

A quel punto i militari sono rusciti a conquistare la fiducia della malcapitata la quale ha raccontato cheil marito era rin­casato ubriaco e aveva dato in escandescenze insultandola e colpendola con violenza in testa con una pentola metallica.

I carabinieri hanno chiesto l’intervento del 118 sia per far medicare la ferita della donna sia per far sottoporre a visita psichiatrica l’uomo, che non ac­cennava a calmarsi.

Dopo aver ricevuto le dovute cure la donna ha formalizzato la denuncia nei confronti del marito e i militari, alla luce della gravità dei fatti e senti­ta l’autorità giudiziaria, hanno proceduto all’arresto dell’uomo il quale è stato sottoposto ai “domiciliari” presso l’abitazio­ne di parenti.

Invece, a Massafra, i carabinieri hanno arrestato quattro persone (due massafresi e due stranieri) che hanno partecipato ad una furibonda rissa.

Nella mattinata di ieri i militari della Stazione di Massafra han­no fermato due massafresi, di ventisette e ventitrè anni, e due extracomunitari, entrambi ven­tunenni domiciliati a Pulsano e Taranto, i quali insieme ad altri cinque massafresi hanno par­tecipato ad una zuffa nel centro storico, la sera del 23 maggio scorso.

I quattro sono stati arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura.

Nella serata del 23 maggio scor­so, nonostante i divieti imposti dall’emergenza epidemica, era stata segnalata, alla centrale operativa dei carabinieri, una violenta rissa, nel centro storico di Massafra, ma all’arrivo dei militari, i partecipanti si erano dati alla fuga, eclissandosi nei vicoli del quartiere “Gesù Bam­bino”.

Gli investigatori dell’Arma, gra­zie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e ad alcune testimonianze, hanno ricostruito la vicenda identifi­cando nove persone che ave­vano preso parte alla rissa (due sono di nazionalità egiziana).

Gli arrestati erano armati di ba­stoni e coltelli.

Inoltre, sul posto, durante un sopralluogo, è stato rinvenuto e sequestrato un coltello, abban­donato durante la fuga.

La zuffa è scoppiata fra gli ex­tracomunitari e i giovani mas­safresi per futili motivi.

I quattro arrestati, dopo le for­malità di rito, sono stati sotto­posti ai “domiciliari”.

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