14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

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Spiagge e covid-19, promossi e bocciati

Spiagge e covid-19, promossi e bocciati
Spiagge e covid-19, promossi e bocciati

Tanti buoni propositi in tema di coronavirus per que­sta estate, tante le ordinanze estive dei Comuni ri­vieraschi per combattere gli affollamenti di gente ma, almeno nelle spiagge libere visitate, i risultati potremmo dire sono stati altamente deludenti. Al­meno sinora.

Soprattutto nell’ultimo weekend appena trascorso sembrano siano saltate completamente tutte quelle norme essenziali più volte richiamate e adottate pubblicamente negli ultimi tempi, a cominciare dalla pri­ma, la più importante quella, cioè, sul distanziamento so­ciale. A giudicare da ciò che si è visto sulle spiagge libere e le macchine fotografiche hanno potuto impunemente raccogliere, è sembrato di assistere a un “normale” affol­lamento di ombrelloni con sottostanti bagnanti di tutte le età i quali, come se niente fosse e senza alcuna regola di distanziamento, hanno occupato ogni spicchio di arena libera. Da Gandoli ai lidi pulsanesi dotati di spiagge libe­re, questi i luoghi di cui stiamo parlando in questo servizio, solo nelle prime ore del mattino si è potuto rilevare un cer­to approssimativo distanziamento tra i bagnanti, ma già intorno alle ore 11 erano saltate tutte le lontananze socia­li imposte ed è arrivato il solito assembramento caotico totale sulla spiaggia e in mare.

Scarsi se non del tutto as­senti i controlli pre­visti, praticamente inesistente qualsiasi tipo di verifica sulla possibilità di acces­so nell’arenile che nel mare. Ognuno ha praticamente potuto far da sé, senza temere al­cun richiamo ma soprattutto la pos­sibilità di entrare in contatto con ipo­tetici portatori di covid (nella foto la spiaggia di Pulsa­no-Montedarena ri­levata alle ore 13.30 circa). Solo nel lido strettamente taran­tino di San Vito, la spiaggia della Marina Militare è risultata essere invece di esempio: qui c’è stato il rispetto della distanza sulla spiag­gia, si è stati divisi per famiglia e col ricorso obbligato­rio alla mascherina nei momenti promiscui della giornata come, ad esempio, se si parlava con altre persone o si andava al bar. Anche molti stabilimenti balneari privati hanno adottato questi sistemi anticovid, ma il problema è rimasto come di diceva appannaggio della spiaggia li­bera rimasta libera in tutti i sensi, senza cioè alcun tipo di controllo. La preoccupazione in questo caso è d’obbbli­go e va affrontata immediatamente. Non bisogna aspet­tare il mese di agosto quando pare che tutti i Comuni rivieraschi si stiano attrezzando per far fronte alla previ­sta ondata turistica. Un surplus di villeggianti che, a sentir dire le informazioni, hanno scelto proprio la Puglia e i lito­rali jonico-salentini in particolare per le proprie vacanze.

Crediamo allora che i controlli siano importanti e vadano fatti e che la mancanza di personale di pubblica sicurezza locale (annosa questione tra l’altro di questi periodi nelle lo­calità balneari) non possa rappre­sentare una giustificazione valida. Allora così come in tema di chiusura forzata di cluster infetti o di controllo per covid19 sono state usate le forza armate, non si capisce perché non si potrebbe da subito utilizzare lo stesso protocollo col personale della Marina Militare di terra e di mare in forza nella grande base di Taranto: militari e mezzi potrebbero tornare utili sia sull’arenile che sulla costa. Non vorremmo infatti che, come si dice spesso in questi casi, si dovesse chiudere poi la stalla quando i buoi sono oramai scappati.

 

1 Commento
  1. Dylan76 10 mesi ago
    Reply

    …evidentemente l’autore dell’articolo nn ha la più pallida idea della fortissima carenza di personale di cui soffre la forza armata che a stento e con sacrifici riesce ad andare avanti. In ogni caso nessuna F.A. nn potrà mai risolvere un problema che nasce dal mancato buon senso della popolazione; internet ormai è accessibile a tutti e di conseguenza tutti sanno che va applicato il distanziamento sociale. Le consiglio vivamente di spendere qualche parola per tirare le orecchie a questo popolino di basso livello se esso non tiene conto del forte rischio che corre quando pratica una condotta per nulla corretta.

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