21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca News

Rompe un braccio all’anziana madre

Ancora un caso di violenza sugli anziani
Ancora un caso di violenza sugli anziani

Maltrattamenti in famiglia, comportamenti ag­gressivi e violenti, ripetuti nel tempo con cadenza quotidiana ai danni dell’anziana madre. Sono queste le condotte, rico­struite dagli investigatori della Squadra Mobile, i quali han­no portato il giudice per le in­dagini preliminari ad emettere un provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa fa­miliare con divieto di avvici­namento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima . Il destinatario della misura è un tarantino di trentasette anni. Una vita normale fino ai pri­mi problemi sul posto di lavo­ro. Da quel momento iniziano le continue richieste di denaro all’anziana madre, che vive di una modesta pensione.

Dieci, venti, cinquanta, cen­to euro sono le somme che la donna è costretta a consegnare, ogni volta, al figlio e, quando ciò non è possibile, iniziano le ingiurie e i comportamenti violenti che, in un’occasione, hanno provocato alla donna persino una frattura all’ulna. Una sofferenza che il tempo ha trasformato, poi, in paura e prostrazione. L’intervento dei poliziotti della Squadra Mobile e il minuzioso lavoro di rico­struzione dei numerosi episodi ai danni della vittima hanno consentito di offrire all’autori­tà giudiziaria un solido quadro indiziario che ha portato all’e­manazione della citata misura cautelare cui gli stessi hanno poi dato esecuzione. Ora, come detto, il trentasettenne è stato allontanato dalla casa di fami­glia e ha il divieto di avvicina­mento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. In una informativa del Ministero della Salute circa il 4- 6% di persone anziane intervistate ha dichia­rato di aver subito abusi signi­ficativi. Maltrattamenti agli anziani possono portare a gravi danni fisici e a conseguenze psi­cologiche a lungo termine. Sono state attuate numerose strategie per prevenire i maltrattamenti agli anziani e per intervenire contro di essi e ridurne le con­seguenze. Gli interventi attua­ti comprendono campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei professionisti della salute; screening (di po­tenziali vittime e aggressori); programmi attuati nelle scuole.

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